7 Dicembre 2016 Net

10 WEB MARKETING TRENDS PER IL 2017 DA CONOSCERE

 

Il 2016 è stato un anno straordinario per il marketing online: sebbene non siamo ancora arrivati a fine anno è il momento giusto per iniziare a pensare a come cambieranno le opportunità e strategie di business online e come prepararsi di conseguenza.

Il Web Marketing è un settore dominato da coloro che pianificano in anticipo, che sanno anticipare i cambiamenti e individuare le ultime tendenze prima dei loro concorrenti. Non è necessario essere aggiornati su tutto, ma è necessario essere consapevoli dell’esistenza di tali elementi per poter continuare ad essere competitivi nel proprio settore.

Vediamoli subito.

1. MOBILE FIRST: LA CREAZIONE DEI CONTENUTI PARTE DAI DISPOSITIVI MOBILE

content marketing mobile

I nostri contenuti devono intercettare gli utenti, per cui dovranno essere facilmente fruibili da qualsiasi dispositivo usato. Nell’anno in cui la connessione ad Internet tramite dispositivi mobile ha superato quella da desktop (come dimostrato dalla recente ricerca di StatCounter Global Stats), è impensabile non ragionare in ottica mobile first, ovvero di creazione di contenuti perfetti per essere fruiti dai dispositivi come tablet e smartphone.

Se inizialmente nel web design la tendenza era di creare siti internet, articoli ed immagini con grafiche responsive, ovvero adattabili a qualsiasi dispositivo (come nella figura riportata in seguito) partendo da quelli più grandi, ora invece diventa fondamentale creare contenuti ottimizzati per mobile che si adattino anche agli schermi più grandi.

mobile first

La prerogativa di qualsiasi tipologia di contenuto sarà la velocità di caricamento: bisogna ricordarsi sempre che gli utenti quando si connettono con questi device sono in movimento o di fretta e quindi non hanno tempo da perdere aspettando che si carichi un sito o un articolo.

2. VIDEO E LIVE STREAMING: RACCONTARE UNA STORIA AUTENTICA

“I think video is a megatrend, almost as big as mobile.”Mark Zuckerburg 

La maggior parte del traffico su internet ad oggi è video e per i prossimi anni questo predominio è destinato ad aumentare sempre più, come si evince dall’immagine sotto riportata.

Visual Storytelling

I video rappresentano un ottimo strumento di engagement (come abbiamo già analizzato in un nostro precedente articolo Net-expert VIDEO PER IL MARKETING COME STRUMENTO DI ENGAGEMENT POTENTE), tuttavia bisogna ricordarsi che la rete è affollata di contenuti e che anche i competitors, consapevoli delle potenzialità dei video, utilizzeranno questo strumento per comunicare con i propri clienti ed acquisirne di nuovi.

In uno scenario come questo, in cui la concorrenza è spietata e la rete è satura, è necessaria una strategia di comunicazione che permetta ai nostri video di differenziarsi dalla massa: il visual storytelling. Il potere comunicativo della narrazione di una storia, aumenta di valore grazie all’elemento visivo ed insieme generano un coinvolgimento incredibile.

facebook live

Un altro trend relativo ai video da conoscere ed imparare ad usare  sono i live video o video in diretta. Questa tendenza ha conosciuto in questi ultimi mesi un boom di popolarità eccezionale, grazie anche a strumenti come Facebook Live, Youtube live e Snapchat che permettono di girare video (che possono essere tutorial, lancio di nuovi prodotti, eventi…) in tempo reale all’interno della propria piattaforma, rendendoli visibili agli utenti.

Questi tipi di video vengono molti apprezzati perché non potendo essere modificati prima del caricamento, vengono percepiti come reali ed autentici.

FACEBOOK: AGGIORNATE LE LINEE GUIDA DELLE REACTIONS NEI LIVE

facebook reactions

Decisione recente è stata quella presa da Facebook di limitare l’utilizzo delle Reactions nei Live al fine di impedire che diventino un meccanismo di voto e un modo per influenzare le azioni degli utenti durante la diretta video.

3. VISUAL STORYTELLING E CORPORATE STORYTELLING: LA NARRAZIONE PER COINVOLGERE

Come anticipato nel punto precedente ( e come già ribadito in nostri precedenti articoli sul tema)  narrare storie è un’arma vincente per attirare e coinvolgere il grande pubblico. Ogni giorno siamo bombardati da messaggi pubblicitari che il più delle volte non ci interessano o peggio, ci disturbano: con la metodologia dello storytelling invece si raccontano storie che stimolano, emozionano gli utenti, regalano loro un’esperienza e per questo vengono molto apprezzati e ricercati.

Unendo la narrazione di una storia al potere comunicativo del format video si riesce meglio nell’obiettivo di ingaggiare il pubblico, perché l’elemento visivo e più “interattivo”, veloce e resta più impresso nella memoria degli utenti.

Chiaramente alla base deve esserci una strategia comunicativa efficace e ben studiata. Mai improvvisare.

4. EMAIL MARKETING E NEWSLETTER: L’ANNO DELLA LORO RINASCITA

Contrariamente alla previsione di molti che avevano stabilito a breve la morte delle email commerciali, il 2017 sarà invece l’anno della loro rinascita. L’email marketing rimane la forma di Digital Marketing più diffusa e che permette di mantenere informati gli utenti, coinvolgerli nelle diverse iniziative organizzate, promuovere i propri prodotti, e molto altro. Tramite le newsletter si raggiungono destinatari che sono relamente interessati al nostro business, in quanto hanno scelto di registrarsi a questo servizio per mantenersi aggiornati circa le attività dell’azienda. Un altro grande vantaggio, grazie a questo strumento, è quello di riuscire a diffondere contenuti specifici riguardanti “call to action” (in particolare con l’obiettivo della conversione)  insieme all’alta capacità di fidelizzare i clienti acquisiti.

5. NATIVE E SOCIAL ADVERTISING: MESSAGGI PROMOZIONALI “IMMERSI” NEL CONTENUTO

Native advertising

Più volte abbiamo ripetuto che la parola chiave nel Content Marketing è “il contenuto giusto, al momento giusto e nel luogo giusto”. Quando si studia una strategia di contenuti bisogna tenere bene a mente la tipologia di contenuto, in quale canale e quando si andrà a promuoverlo.

In alcuni casi, tuttavia, questo accorgimento non è l’unico sufficiente: per esempio nel caso di post su Facebook, il contenuto interessante o coinvolgente può non bastare a raggiungere ottime performance, perché l’algoritmo del social network ha recentemente subito delle modifiche per cui il contenuto potrebbe aver bisogno di una “spinta”, ovvero un investimento, spesso anche molto ridotto, per allargare la portata organica del post.

Un altro caso sono quelle pubblicità bloccate dagli adblocker che impediscono la visione del contenuto a chi ha attivato tale strumento. Spesso può capitare di imbattersi in siti di cui non si riesce a leggere i contenuti perché invasi da troppe pubblicità che diventano fastidiose e costringono l’utente a dotarsi di strumenti specifici o non visitare più quel sito.

Il 2017, in risposta a tutti quegli utenti infastiditi dalle pubblicità interruttive, si prospetterà l’anno della native advertising, ovvero di quegli “annunci a pagamento coerenti con il contenuto della pagina, con il design e il comportamento della piattaforma in cui sono ospitati, in modo che l’utente li percepisca semplicemente come parte di essa”Definizione di Iab.

Quindi mentre la pubblicità tradizionale distrae i lettori perché non fa parte del contenuto, la Native Advertising si integra con esso per catturare l’interesse del lettore e creare engagement senza essere interruttiva o disturbante.

6. CREATIVITA’: RAGGIUNGERE GLI UTENTI INDIFFERENTI ALLE PUBBLICITA’ TRADIZIONALI

marketing creativo

In un nostro recente articolo ( Net-expert 3 CASE STUDIES DI MARKETING CREATIVO: GENIO E ORIGINALITA’ ) abbiamo parlato della sfida principale che oggigiorno affligge i pubblicitari e consulenti di marketing: raggiungere i consumatori, sempre più indifferenti alle pubblicità, con un messaggio promozionale efficace.

Una delle soluzioni da noi proposte era il marketing creativo, che oggi riproponiamo perché la creatività sarà una delle carte vincenti dell’anno prossimo.

La creatività è quel valore aggiunto che permette ai contenuti di essere notati dal pubblico e soprattutto ricordati, perché originali e quindi in grado di fuoriuscire dalla massa.

Chi non ha mai visto o non si ricorda delle ironiche e geniali immagini di Taffo G & C – Onoranze Funebri o del team Ceres?

social media marketing

7. PERSONALIZZAZIONE: TARGETTIZZARE IL PUBBLICO PER RAGGIUNGERE POTENZIALI CLIENTI

Un contenuto creativo può diventare virale e quindi popolare, ma dovrà anche essere competitivo, ovvero conosciuto da persone interessate al nostro settore che potrebbero diventare nostri clienti.

Per questo è importante la personalizzazione dei contenuti: i consumatori sanno che siamo in possesso delle loro informazioni (età, interessi, genere, etc.) grazie ad esempio alle piattaforme Social o a Google, perciò si aspettano che le usiamo per far arrivare loro contenuti interessanti.

Targettizzare correttamente l’audience permette di rivolgersi ad un pubblico mirato, ovvero ad utenti che essendo interessati al nostro business, possiamo già definire potenziali clienti.

Per saperne di più sulla targetizzazione non perderti questo articolo: Net-expert DIMMI CHI E’ IL TUO TARGET E TI DIRO’ COME COMUNICARE

8. CONTENUTI A SCADENZA: SOLLETICARE LA CURIOSITA’ DEGLI UTENTI

snapchat

Questa tendenza nasce con Snapchat, l’app di messaggistica che quest’anno ha avuto un boom di download soprattutto fra i Millennials, e recentemente è stata abbracciata anche da Instragram con lo strumento Stories.

Tramite questi social network è possibile pubblicare contenuti che hanno una durata limitata di tempo (fino a 24 ore) e poi scompaiono. Questi contenuti a scadenza rappresentano un’ottima opportunità per i brand perché possono far leva sulla curiosità e consapevolezza delle persone che se non visualizzano il contenuto entro quel limite di tempo, questo scomparirà per sempre.

Inoltre, i contenuti limitati nel tempo piacciono agli utenti perché il coinvolgimento istantaneo di alcuni di questi permette loro di sentirsi “privilegiati”.

9. USER GENERATED CONTENT: ACQUISIRE UN ESERCITO DI “MINI INFLUENCER”

Per UGC si intendono quei contenuti generati dagli utenti, come ad esempio foto, video, recensioni e molto altro.

User generated content

Secondo una ricerca elaborata dalla web agency newyorkese OfferPop, riportata anche dal magazine Adweek, l’85% delle persone si fidano maggiormente dei contenuti creati da altri consumatori piuttosto che dale immagini o video realizzati dai brand stessi.

Avere tanti UGC, è come avere tanti influencer che testimoniano la qualità del prodotto e influenzano le decisioni d’acquisto degli altri utenti.

10. INFLUENCER MARKETING: ATTIVARE IL PASSAPAROLA TRAMITE GLI INFLUENCER

influencer marketing

Nel punto precedente abbiamo parlato di influencer; a proposito di queste figure introduciamo un altro trend per il prossimo anno: l’influencer marketing.

Ricordiamo che avere dalla propria parte degli influencer risulta un’arma vincente per farsi conoscere da un pubblico sempre più ampio, perché il loro intervento attua un passaparola che a seconda del numero dei seguaci dell’influencer possono essere più o meno virali.

Per un approfondimento su questa tematica vi invitiamo a leggere un nostro precedente articolo Net-expert  INFLUENCER MARKETING: COME COINVOLGERE L’INFLUENCER ADATTO

Sfruttando questi trend e consigli si potrà attuare l’imperativo per il 2017, ovvero: ”farsi notare e farsi ricordare” (positivamente!).

Se volete essere seguiti o affidarvi ad un’agenzia competente e professionale per attuare strategie di social media marketing e content marketing efficaci, non esitate a contattarci!

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