1 Marzo 2017 Expert

5 ERRORI SUI SOCIAL AZIENDALI DA NON COMMETTERE

Spesso parliamo di quanto il Social Media Marketing (se ben fatto) sia fondamentale oggi per aziende e liberi professionisti per poter comunicare e coinvolgere al meglio la propria audience di riferimento, consigliando come utilizzare correttamente molti degli strumenti a nostra disposizione.

Ci sono già diversi nostri articoli su diverse tematiche e necessità; ricordiamo l’ultimo sulla Netiquette, ovvero “l’etichetta”, regole di Bon Ton digitale che bisogna rispettare quando si è sui Social (Net-expert QUANTO CONOSCI LA NETIQUETTE SUI SOCIAL NETWORK? LE 6 REGOLE BASE SUI SOCIAL).

Ora, invece, vediamo gli errori più comuni che devono essere evitati su queste piattaforme.

5 ERRORI SUI SOCIAL AZIENDALI CHE SOLITAMENTE COMMETTONO I BRAND

Ti sarà capitato di chiederti dove sbagli quando condividi un post che non coinvolge il pubblico come pensavi o perché la tua Fan Page di Facebook non registri un buon andamento di crescita. Forse stai commettendo qualche errore nella comunicazione ed è qua che entriamo in gioco noi, riepilogando gli errori sui social aziendali che solitamente si commettono.

1. PUBBLICARE INCONSTANTEMENTE E SOLO CONTENUTI PROMOZIONALI

Errore di social media marketing

I social richiedono una presenza costante e contenuti di qualità (e quantità) diversificati in base ai diversi obiettivi di business.

La pubblicazione costante dev’essere pianificata in un calendario editoriale in cui inserire ad esempio quante volte a settimana postare, quali giorni ed orari, etc. Ciò è fondamentale per avere una strategia ed un piano operativo applicato in base alle linee guida alte, senza dimenticare che non devono essere pubblicati contenuti aziendali al solo fine di riempire “gli spazi vuoti” sui nostri profili social, ma per interessare, informare o intrattenere il proprio pubblico.

Una volta scelte le piattaforme web e regolata la frequenza di pubblicazione occorre studiare i format e i contenuti veri e propri: è necessario un buon Content-Mix che possa aiutarci ad ottenere un alto livello di engagement e di visibilità in base alla conoscenza che noi abbiamo della nostra audience (chi sono, cosa cercano, cosa gradiscono,..etc), del nostro settore, dei competitors e dei trend online.

DATECI RETTA: non pubblicate solamente post autoreferenziali e promozionali, perché in quel modo sarete scarsamente utili ai vostri utenti che vi seguono su Facebook o su altri siti. Poi non dimenticate che “i mercati sono conversazioni” e ci si aspetta ora che il brand sappia come comunicare e intrattenere il proprio utente.

Ricordatevi che uno dei vantaggi di utilizzare i social in ambito business è la possibilità di creare un rapporto con i consumatori, di farli sentire speciali e non solo portafogli pieni di contanti.

2. DIMENTICARSI O NON VOLER RISPONDERE AI COMMENTI E MESSAGGI

Rispondere in prima persona, pubblicamente nel caso di commenti e richieste dalla bacheca pubblica oppure privatamente se si tratta di messaggi privati, sottolinea il lato umano del brand, grazie anche a risposte personalizzate che possono essere impostati ad esempio su Facebook. E’ bene sapere che le aspettative degli utenti circa le tempistiche di risposta sui Social sono nell’ordine dei 15 minuti mentre per il modulo contatti del sito di qualche ora.

Ovviamente, minore sarà questo tempo, migliore sarà l’immagine di professionalità e fiducia che il brand trasmette agli utenti.

Tempo di risposta Facebook

Infine, rispondere in prima persona ai commenti, soprattutto quando si è taggati o menzionati, incoraggia gli altri utenti a commentare e condividere in modo che si crei una vasta interazione sulla pagina, oltre che un significativo aumento della visibilità.

3. CHIEDERE FAVORI AI PROPRI FOLLOWER (O COSTRINGERLI)

Per un’azienda è poco simpatico dover chiedere di condividere un post o tweet ai propri follower ed in generale a persone che non si conoscono. Se si vuole far raggiungere ad un pubblico più ampio i propri contenuti si può ricorrere agli strumenti di sponsorizzazione che tutti i social network mettono a disposizione oppure agli influencer.

E’ sbagliato anche forzare quest’ultimi, come nell’esempio seguente tratto da Facebook, proponendo ad una blogger influencer di diventare ambassador di un brand a fronte di un pagamento.

Influencer marketing

Per saperne di più sugli influencer e come/dove trovarli vi consigliamo un nostro precedente articolo: Net-expert INFLUENCER MARKETING: COME COINVOLGERE L’INFLUENCER ADATTO

4. PUBBLICARE CONTENUTI CON ERRORI DI ORTOGRAFIA E SINTASSI

Saviano epic fail

Tweet di Saviano del 2011 in risposta alle molte critiche ricevute, anche dalla Treccani, dopo aver pubblicato il seguente stato “Khadz Kamalov, un giornalista coraggioso, è stato ucciso. 70 giornalisti russi uccisi in Russia. Qual’è il peso specifico della libertà di parola?

Molti pensano che gli utenti passino sopra ad errori di ortografia,  grammatica, punteggiatura e battitura solo perché (purtroppo) sono diffusi nel web.

Anche nei casi di social network con un limite di caratteri a disposizione per scrivere uno stato (come ad esempio Twitter che ammette messaggi al massimo di 140 caratteri, immagini escluse), la correttezza della sintassi non deve passare in secondo piano, ne va della credibilità aziendale.

Di Maio epic fail

“Sbagliare è umano, non azzeccare i congiuntivi diabolico”. I ripetuti errori sono stati oggetto di ironia sui Social

Prima di pubblicare post è meglio chiedere ad un collega (quattro occhi sono meglio di due!) di controllare caption (descrizione), hashtag, menzioni, etc., per non incappare in epic fail come quello di Inglot, azienda internazionale produttrice di cosmetici, che nel 2015 sulla pagina Facebook italiana ha sbagliato il tag, menzionando una pornostar anziché il profilo della make-up artist di cui parlava il post.

inglot epic fail

5. NON CONOSCERE LA PROPRIA AUDIENCE E FAR CREARE CONTENUTI AL PRIMO CHE CAPITA

fiat epic fail

Post pubblicato da Fiat in occasione della festa delle donne l’anno scorso; di seguito il post di scuse di Fiat pubblicato dopo aver ricevuto molti commenti negativi da utenti adirati.

fiat epic fail social

I social network non devono essere intesi solo come semplici megafoni per diffondere i nostri messaggi fra la massa sperando che venga colto da qualche utente. Gli utenti web non hanno tempo da perdere per guardare contenuti “fatti tanto per fare”. Per utilizzarli strategicamente ed efficacemente bisogna puntare su contenuti che coinvolgano ed interessino il proprio pubblico, soprattutto quelli informativi e ad alto valore emozionale. Per rendere possibile ciò è indispensabile conoscere la propria audience di riferimento, ovvero il nostro target; tramite gli strumenti interni ai social network (Facebook Insight, Twitter Analytics, etc.) o esterni disponibili anche gratuitamente (dedicheremo prossimamente tempo ad approfondirne alcuni) si possono individuare età, provenienza, interessi e molti altri dati relativi agli utenti utili all’azienda per calibrare la propria comunicazione e renderla in linea con i target.

Prima di postare, quindi, bisogna sempre chiedersi “Questo contenuto interessa alla mia audience?” E’ solo conoscendo bene il proprio pubblico che si riesce ad instaurare un dialogo e un rapporto di fiducia.

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