4 agosto 2017 Elisa

LE BUFALE SULLE PAGINE AZIENDALI IN FACEBOOK: FACCIAMO UN PO’ DI CHIAREZZA

Pagine aziendali in FacebookLe pagine aziendali in Facebook, in particolare riguardanti la creazione e gestione dei contenuti, sono stati bersaglio da tempo di luoghi comuni e false credenze.

Per alcune si tratta di convinzioni così radicate da far tentennare anche il più abile dei social media manager. Ma quanto c’è di vero?

Vediamo, oggi, di sfatare 6 falsi miti sulla creazione di contenuti per Facebook.

Nel 2016 le aziende nel mondo con una pagina Facebook attiva erano 50 milioni, secondo quanto comunicato dal country manager di Facebook Luca Colombo, con l’obiettivo di sfruttare questo strumento di comunicazione per raggiungere diversi obiettivi aziendali (principalmente brand awareness, lead generation, engagement e molti altri ancora). Le loro attività di pubblicazione, e prima ancora di creazione di contenuti per Facebook, tuttavia, sarà stata in parte sicuramente influenzata dai numerosi luoghi comuni che ruotano intorno al social network ma che spesso non trovano alcun fondamento reale.

Abbiamo selezionato 6 di questi “falsi miti” di Facebook per sfatarli, così da toglierci gli eventuali dubbi una volta per tutte.

1. SFRUTTARE FACEBOOK PER IL PROPRIO BUSINESS E’ UNA PERDITA DI TEMPO

Falsi miti su FacebookFacebook è un social network che inizialmente non è stato concepito per l’ambito business in quanto era una piattaforma di aggregazione e condivisione, uno strumento online per connettere amici e conoscenti anche a grandi distanze. Poi la base utenti ha iniziato a crescere in maniera esponenziale e i brand hanno trovato nel social network uno strumento di comunicazione ideale, grazie soprattutto agli strumenti sempre più evoluti al servizio delle aziende forniti da Facebook. Molte aziende però, sono rimaste ancorate al vecchio pensiero che Facebook sia tuttora solo una moda, perlopiù necessaria, e che chi lo sfrutta per svolgere attività di marketing non stia lavorando veramente, ma perdendo tempo.

Smontiamo questo approccio superficiale con un solo dato quantitativo: 2 miliardi. Questo è il numero degli utenti raggiunti da Facebook a giugno 2017 (come si legge dal post del suo fondatore, Mark Zuckerberg), un bacino di potenziali clienti non trascurabile.

Con le giuste valutazioni e distinzioni in ambito B2B e B2C, si evince come questo social network si presenti nella gran parte dei casi come uno strumento indispensabile per far conoscere un brand, promuovere i propri prodotti, dialogare con i già clienti o futuri e molto altro ancora. E’ in crescita il numero di aziende che raggiunge il successo online proprio grazie ad una oculata strategia di comunicazione in Facebook (prendi spunto ad esempio dalle fan pages in Facebook di Piquadro e Toyota Italia).

2. TROPPO TEMPO PER CREARE I CONTENUTI PER I POST

Per creare contenuti di qualità ci vuole troppo tempo, quindi è meglio lasciar perdere”. Questa è una frase pericolosa ma che trova vasto seguito in molte aziende. In parte, in realtà, è supportata dal vero: creare contenuti per Facebook, richiede tempo perché devono essere di qualità, personalizzati e non contenuti improvvisati a caso, usati solo per non lasciare scoperto il social network per troppi giorni. Questo, tuttavia, non deve rappresentare un ostacolo insormontabile che ti faccia desistere dallo sfruttare questo potente strumento di comunicazione e di marketing. Esistono accorgimenti per ridurre al minimo il tempo dedicato alla creazione di contenuti su Facebook: pianificare, osservare, testare e monitorare, tramite l’utilizzo di appositi strumenti che facilitano e velocizzano il lavoro.

Uno di questi è interno alla piattaforma stessa e riguarda la possibilità di programmare nel tempo i contenuti settando il giorno e l’ora.

>> Istruzioni per la programmazione dei post in Facebook

3. CHIUNQUE PUO’ GESTIRE UNA PAGINA FACEBOOK

Facebook for businessIn contrapposizione al punto precedente, in molte aziende riscontriamo la convinzione (errata) che basti avere un profilo personale per sapere utilizzare Facebook al meglio per il proprio business. Non è esattamente così: gestire una pagina aziendale necessita di conoscenze specifiche non richieste per il profilo personale perchè non presenti. La sezione “Insights”, fondamentale per avere sempre sotto controllo le perfomances della pagina è uno strumento esclusivo delle Fan pages, così come la possibilità di creare inserzioni a pagamento.

Il rischio minore riguarda il mancato utilizzo di strumenti preziosi che Facebook mette a disposizione delle aziende, passando poi a danni ben più gravi come l’innesco di crisi social per incompetenza o mancanza di esperienza. Non dimentichiamo anche che la Fan Page rappresenta il brand e tutte le conseguenze negative che possono derivare da una cattiva amministrazione della pagina (danno reputazionale, d’immagine, perdita di clienti etc.) ricadono sullo stesso.

Dai un’occhiata ad un nostro precedente articolo dove abbiamo inserito gli errori più comuni che vengono commessi sui social network Net-expert  5 ERRORI SUI SOCIAL AZIENDALI DA NON COMMETTERE

4. PUOI PUBBLICARE SOLO IN DETERMINATI ORARI

Momento migliore per pubblicare su FacebookUno dei criteri utilizzato dal news feed (“sezione notizie”) per valorizzare i contenuti è il momento della pubblicazione. Questo non significa che si debba pubblicare solo in determinati orari, ma che esistono degli orari preferiti dal proprio pubblico per connettersi e che quindi pubblicando in quei momenti si ha più probabilità di raggiungere un numero più elevato di utenti. Naturalmente questo orario cambia a seconda del tuo target, che devi conoscere, aiutandoti anche con gli Insights.

5. ESISTE UN NUMERO FISSO DI POST CHE DEVO PUBBLICARE OGNI GIORNO

Non esiste un numero prestabilito di post da pubblicare e soprattutto non si deve fissare una quantità di pubblicazioni obbligatorie al giorno, perché a lungo andare si tenderebbe a pubblicare contenuti poco interessanti ed inutili solo per rispettare la soglia quantitativa. Nel mondo del social network vale la regola per cui la qualità è meglio della quantità.

Un diverso principio invece da seguire riguarda la costanza nella pubblicazione: ovvero è meglio non postare una gran quantità di contenuti in un tempo ristretto per poi non pubblicare nulla per diversi giorni. Datti delle regole minime e schedula il tutto in un calendario editoriale. Soprattutto poi rispettalo.

Alle fine, non tutto quello che si legge in Internet è sempre da ritenersi veritiero: per non cadere in questi luoghi comuni puoi approfondire l’argomento, eseguire dei test di verifica e analizzare i dati oppure, per stare tranquillo, affidarti a professionisti del settore.

A questo proposito ti invitiamo a contattarci se vuoi rivolgerti a noi per gestire la tua presenza su Facebook o su altri social network.

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