1 marzo 2018 Erica

HAI COME CLIENTI UN PUBBLICO SENIOR (OVER 65)? SCOPRI LA SILVER GENERATION, COME CAMBIANO LE ABITUDINI E I COMPORTAMENTI D’ACQUISTO

Tutte le aziende alla ricerca di modi per attirare millennials, giovani influencer, generazioni X, Y e Z: ma ai senior chi ci pensa?

Definita la generazione silver, i “clienti attempati” (ma guai a chiamarli tali) sono invece gli assi nella manica di molte aziende grazie alla possibilità di maggiore acquisto, alla raggiunta stabilità economica e al non trascurabile tempo libero.

Pensavi che stessero tutto il giorno in poltrona?

Se é così ti sbagli di grosso: vediamo insieme le loro caratteristiche e l’importanza dell’enorme miniera di dati silver per le aziende.

 

SEMPRE PIU’ DIGITAL E PRESENTI SU MEDIA TRADIZIONALI E SOCIAL

 

I silver o senior sono sempre alla ricerca di contenuti di qualità ed adorano acquistare online. Si stima che il 70% degli anziani (età considerata tra i 50-64 anni) sia sempre più connesso e di questi l’82% posseggono più di un computer e di uno smartphone.

Anche dai seguenti report trimestrali di Audiweb sui segmenti di popolazione italiana che si connettono a internet nel giorno medio si vede una crescita non indifferente da febbraio a dicembre 2017 del target 55-74 anni con una preponderanza di utilizzo del device mobile (smartphone, tablet) rispetto alla navigazione da desktop.

 

Total Digital Audience del mese di febbraio 2017 (Fonte: Audiweb, Nielsen)

Total Digital Audience del mese di dicembre 2017 (Fonte: Audiweb, Nielsen)

 

Isolati dal mondo? Assolutamente no: dai dati loro sono digital più che mai e sono affascinati dalla pubblicità dei brand e dall’innovazione.

Dicono di essersi registrati a Facebook solo per riuscire a guardare e contattare i nipoti, ma in verità sono assidui frequentatori dei social che utilizzano per restare in contatto con gli amici e condividere le proprie opinioni nei gruppi.

Sono sperimentatori di attività social, filtri, video e app e adorano condividere ed esprimere sé stessi!

I senior non stanno acquistando terreno solo sulla tecnologia, ma anche nei confronti dei media tradizionali come la tv e nei confronti della pubblicità.

Un esempio sono note case di moda e di cosmetica come Chanel e Sephora che da qualche tempo hanno iniziato a scegliere anche modelle anziane (che, diciamocelo tra noi, fanno le scarpe a un sacco di giovani) per le loro campagne promozionali, esponendole con fierezza nei magazine di moda più letti al mondo.

 

Copertina di New You (2015), rivista di moda america, interamente dedicata al volto della campagna Chanel N.5, Carmen Dell’Orefice (classe 1931) una delle modelle più longeve nella storia della moda.

 

ALLA CONQUISTA DI YOUTUBE E INSTAGRAM

 

Non solo nelle riviste: i senior fanno sentire la loro voce anche su YouTube con canali autoironici nei quali si narrano usando anche i frequenti stereotipi che li vede spesso coinvolti.n esempio è quello la famosa vlogger francese Françoise che parla a nome dell’azienda Eovi Mcd Mutuelle.) La serie avuto un grande successo, con un episodio che è stato addirittura classificato al primo posto tra i video più popolari su Youtube in Francia nel febbraio 2017.

 


Guarda il video “Io non sono una senior” (trad: “Je ne suis pas une senior”)

 

L’Italia é in linea con gli altri Paesi grazie ai  “nostrani VIP inconsapevoli”: é diventato virale l’anno scorso l’account Instagram @sciuragram che raccoglie da dicembre 2016 foto di nonne, zie e senior amanti della moda e del lusso trasformandole in vere e proprie icone di stile da instagrammare.

 «Sciuragram nasce dalla passione per la fotografia e dall’immensa adulazione delle signore della così detta “Milano da bere”», racconta il giovane e richiestissimo fondatore Angelo T. che dal canale ha visto espandersi a macchia d’olio numerose collaborazioni con noti volti della moda internazionale ed influencer.

 

Screenshot di un post di @sciuragram che annovera oltre 110 mila follower

 

IL VALORE AGGIUNTO DELLA SILVER ECONOMY

 

Slide tratta dal convegno presentato da Confindustria Milano, Monza e Brianza dall’intervento di Mariuccia Rossini (C.E.O. Korian Italia)

su “Silver Economy: l’invecchiamento come risorsa”

 

La generazione meno considerata dalle aziende potrebbe essere proprio il punto forte su cui puntare la propria azione di marketing. Definita silver economy, secondo Merrill Lynch vale ben 7 trilioni all’anno rendendola la terza economia al mondo.

La silver economy per definizione della comunità europea è: “il risultato delle opportunità che nascono dalla Spesa Pubblica e dalla Spesa dei consumatori relative all’invecchiamento della popolazione e alle esigenze specifiche della popolazione over 50”.

L’Europa infatti dimostra già di essere uno dei continenti con il più alto tasso di anziani: l’invecchiamento, o meglio la silver economy, sarà quindi un’ampia risorsa che le aziende devono essere in grado di cogliere e sfruttare per apportare future modifiche sulla presentazione e vendita dei propri prodotti.  

 

HAI MAI ANALIZZATO I LORO BISOGNI E COMPORTAMENTI?

 

Si è stimato che nel 2050 circa ⅓ della popolazione europea sarà costituito da anziani over 65 con il conseguente aumento della richiesta sul mercato di specifici prodotti.

Ad esempio settori come assicurazione, salute, alimentazione, tecnologia (soprattutto smart device relativi all’analisi di parametri vitali) e tempo libero verranno ampiamente influenzati dalla presenza e dal potere d’acquisto dei senior online.

Non solo sanità: grazie alle nuove possibilità offerte da uno stato di salute migliore e dall’allungamento della durata della vita media, gli over 65 spendono e viaggiano molto (viaggio fa rima anche con pensione). Ci sono addirittura agenzie viaggi e tour operator specializzati solo sul turismo della terza età.

 

CUSTOMER JOURNEY PERSONALIZZATI OFFLINE E ONLINE

 

Il cambiamento a misura di senior non dovrà riguardare solo le logiche web, ma anche i negozi fisici. Ad esempio i camerini si allargheranno per dare più spazio ai movimenti, le insegne ed i packaging avranno lettere più grandi e saranno più colorate e usabili.

Conad ad esempio si è già mossa inserendo in alcuni grandi supermercati salottini con giornali per la lettura per permettere alle persone di potersi riposare durante la “faticosa” esperienza della spesa e poter chiacchierare tra loro.

Beni e servizi devono quindi essere ricalibrati su misura per i senior, anche per chi ha difficoltà di movimenti con carrellini per la deambulazione o con personale in grado di consigliare e supportare nell’acquisto.

Attività di ginnastica dolce per un pubblico senior in un supermercato Aeon in Giappone (2017)

 

Il Giappone, uno dei Paesi con il più alto tasso di anziani nel mondo, si è già mosso in questa direzione.

Entro il 2025, il gigante del retail giapponese Aeon realizzerà 100 negozi appositamente studiati per soddisfare le esigenze della popolazione senior giapponese arricchendo la sua offerta:  ampliamento delle corsie, aggiunta di aree riposo, presenza di porzioni di cibo più contenute, lezioni di ginnastica, incontri e dibattiti di attualità su un’alimentazione sana e su temi della terza età..

 

ANZIANI PER RIPROGETTARE LA CUSTOMER EXPERIENCE DEI NEGOZI VIRTUALI

 

Non basta solamente la ridefinizione di negozi, servizi e prodotti fisici, ma é necessario rivedere le strategie e i percorsi degli shop online.

Alibaba, uno dei più grandi e-commerce cinesi, ha ben appreso la necessità e le potenzialità che derivano dallo sviluppo di un e-commerce in ottica senior.  

Sta infatti ora reclutando 10 consulenti anziani il cui principale requisito è avere 60 anni e ovviamente dimestichezza negli acquisti online per aiutare il colosso a progettare e promuovere una piattaforma personalizzata per gli acquirenti più anziani su Taobao.

Per un mese presso l’Università di Hangzhou hanno studiato, analizzato e condiviso esperienze di shopping, capito le problematiche (ad esempio le troppe password o codici di accesso che bloccano inizialmente l’utente) e reso piacevole e facile l’acquisto di un prodotto. Dal gruppo inoltre sono emerse diverse problematiche legate alla sicurezza: molti anziani quando utilizzano sistemi di pagamento digitali o fornitori di servizi sono preoccupati di sbagliare o di incappare in truffe. Inoltre, funzioni speciali come assistenti vocali, tempi di elaborazione più lenti e icone più grandi potrebbero nettamente aiuterebbero i clienti anziani a trarre vantaggio dalle nuove tecnologie.

 

E i grandi colossi ecommerce europei e americani come si stanno muovendo?

Amazon ad esempio non ha ancora realizzato nessun progetto a riguardo sebbene riconosca l’importanza della  “great generation” (suppur con ironia).

Simpatico video di Amazon relativo a una parodia realizzata dal famosissimo programma americano SNL in cui ci si burla di Amazon Echo Silver, prodotto immaginario, compagno di persone anziane che hanno problemi con la memoria a breve termine.

 

In maniera consapevole o ironica emerge quindi globalmente  come le ultime tecnologie non siano sempre facili da usare per le persone di una certa età e di conseguenza si sottolinea l’importanza di tenere a mente anche i loro bisogni e la facilità d’uso.

 

Non solo millennials quindi, la generazione silver sembra essere un nuovo motore propulsore dell’economia che verrà e che in estremo Oriente sta già prendendo piede.

Non lasciarti sfuggire questa occasione: se hai intenzione di attirare questi pubblici comincia ad ascoltarli e a dare loro ciò di cui hanno bisogno.

 

Versione per la stampa Versione per la stampa
, , , , ,