4 Dicembre 2015 Expert

COME FARE PER NON PERDERE I VOSTRI DATI, DOCUMENTI E FOTO

 

A tutti sarà successo almeno una volta nella vita che il proprio dispositivo smettesse di funzionare di punto in bianco e vi lasciasse disperati con il terrore di aver perso tutto: foto, documenti e altri file importanti, magari di lavoro. I più fortunati forse, con qualche escamotage conosciuto o grazie a personaggi provvidenziali, sono riusciti a recuperare alcuni file, seppure compromessi…per qualcun altro l’amara scoperta è stata quella di venire a sapere di non poter in nessun modo tornare in possesso dei dati persi.

E’ qui che nascono i dolorosi quesiti:

“Perché non ho salvato tutto in un hard disk esterno?”

“Potevo fare il backup…”.

Se ormai è tardi e avete perso tutto non vi resta che ripromettervi di essere più previdenti la prossima volta ed eseguire quel famoso backup per non trovarvi mai più in queste simili situazioni.

Ecco alcune dritte pratiche rivolte in particolare al salvataggio in primis per non perdere i vostri dati personali: il mese prossimo parleremo invece delle tecniche e strategie di prevenzione da adottare nei confronti dei dati aziendali.

PAROLA D’ORDINE: STRATEGIA PER NON PERDERE I VOSTRI DATI

Gli strumenti informatici sono ormai presenti nella vita quotidiana di ognuno di noi: smartphone, tablet, PC, Mac e migliaia di altri dispositivi di cui ci serviamo per lavorare, restare in contatto con amici e colleghi, organizzare le vacanze e salvare tante piccole informazioni che fanno parte della nostra vita.

La rubrica telefonica piena di numeri e indirizzi, così come le foto scattate in viaggio con gli amici o la famiglia, il PIN del bancomat o ancora il nome di quel ristorante dove ho mangiato così bene e tanti altri dati che lasciamo in custodia ai nostri “collaboratori” elettronici potrebbero essere perduti in un attimo per causa di un guasto inatteso, un virus informatico, oppure il furto in un luogo pubblico o ancora una caduta accidentale.

Recuperare tutte queste informazioni potrebbe risultare impossibile oppure avere dei costi altissimi che per alcuni potrebbero essere inavvicinabili.

Avere una “STRATEGIA DI BACKUP” è quindi importante per tutti, sia privati cittadini che professionisti e aziende, in quanto permette con costi bassi o nulli di ridurre al minimo il rischio di perdere importanti informazioni e dover poi spendere molto di più nel tentativo (spesso inutile) di recuperare i dati.

IL BACKUP DEI DATI PERSONALI

Anche le foto delle vacanze hanno un valore: affettivo, ludico, non monetizzabile, ma chiunque si trovasse a perdere tutti questi ricordi sarebbe quantomeno triste.

Fortunatamente esistono molti modi per salvaguardare quasi tutti i dati contenuti nel nostro smartphone o nel PC di casa, vediamo alcuni suggerimenti.

1. I servizi Cloud per smartphone e tablet

servizi cloud salvataggio dati

La grandissima maggioranza dei telefoni oggi in uso è uno smartphone (iPhone o Android) e molti possiedono anche un tablet da usare magari la sera sul divano, quindi tutti dispositivi collegati o collegabili a Internet.

Proprio grazie a Internet possiamo usare alcuni servizi, in maggioranza gratuiti, che ci aiutano a salvare i dati contenuti nei nostri dispositivi:

  • Google Drive e gli altri servizi legati alla famosissima casella di posta Gmail
  • Apple iCloud
  • Dropbox
  • Microsoft Skydrive

I servizi sopra elencati sono solo i più noti, permettono una registrazione gratuita e garantiscono uno spazio di archiviazione iniziale abbastanza grande per la maggior parte delle esigenze e con un piccolo costo di abbonamento (in genere sui 40-50 €/anno) offrono spazio enorme o illimitato.

Tutti i servizi offrono una propria APP da installare per poter fruire delle funzioni di archiviazione remota e sincronizzazione, permettono anche di selezionare cosa vogliamo salvare nello spazio messo a disposizione, sfruttandolo così nel migliore dei modi per mantenere solo le informazioni davvero importanti.

Il recupero dei dati può essere fatto sullo stesso dispositivo o su uno diverso semplicemente installando l’APP e inserendo i dati di accesso usati per la registrazione iniziale.

I dati così salvati possono essere all’occorrenza recuperati e gestiti anche tramite il computer di casa, accedendo via web allo spazio di archiviazione con le credenziali personali.

2. Salvataggio su scheda SD

salvataggio scheda sd

Molti dispositivi hanno un connettore apposito detto “slot” in cui inserire una scheda di memoria di tipo SD, le stesse memorie in uso dalle comuni macchine fotografiche, che possono raggiungere anche 64 o 128GB di spazio di archiviazione a costi estremamente bassi.

Per fare una copia di sicurezza dei dati e delle foto esistono funzioni incorporate nel sistema operativo del dispositivo, oppure apposite APP che forniscono funzionalità molto più articolate e la possibilità di programmare periodicamente il salvataggio, ad esempio durante la notte quando il dispositivo è inutilizzato e collegato al caricabatteria.

Rispetto al salvataggio in Cloud questa metodologia presenta aspetti positivi e negativi:

  • Per chi è attento alla propria privacy e non si fida dei grandi player mondiali (per la maggior parte americani, quindi soggetti a legislazione diversa da quella europea) c’è il vantaggio di non dover consegnare le proprie informazioni a nessuno, resteranno all’interno dello smartphone o del tablet su una memoria separata che può essere estratta e caricata su un nuovo dispositivo per effettuare il recupero in caso di necessità.
  • Il fatto che la scheda SD sia all’interno dello stesso dispositivo di cui si devono salvare i dati, la espone agli stessi pericoli di furto, perdita o guasto dovuto ad agenti esterni (ad esempio acqua che penetra nello smartphone), quindi c’è un potenziale rischio che la scheda di backup si guasti insieme al dispositivo vanificando così l’opera di salvataggio che abbiamo messo in atto. In questi casi sarebbe bene avere due schede da scambiare periodicamente così da evitare questi pericoli.
  • Alcuni tra i più recenti modelli di smartphone (ad esempio iPhone) non prevedono la presenza di slot in cui inserire le schede SD, forse perché il produttore ha considerato inutile tale espansione di memoria in presenza di una memoria interna già molto capiente, perciò questa possibilità viene completamente negata ai possessori di quei dispositivi.

Per i possessori di PC e notebook le stesse considerazioni appena viste si possono replicare con l’uso delle diffusissime “chiavette USB”, ancora più economiche rispetto alle schede SD e reperibili in tutti i negozi specializzati e nei centri commerciali.

Il consiglio generale per chi sceglie chiavette di memoria USB o schede SD è di non fidarsi troppo di una sola copia, sempre meglio avere almeno due memorie dello stesso tipo ed alternare i salvataggi tra queste. Si tratta infatti di dispositivi abbastanza delicati, sensibili alle scariche elettrostatiche che si generano quando vengono maneggiati per inserirli o toglierli dai rispettivi connettori, così come da altri fattori ambientali (temperatura, umidità) e che date le piccole dimensioni possono facilmente essere persi se non conservati con cura.

3. Programmi di collegamento con PC e Mac

backup itunes

backup samsung kies

La maggior parte degli smartphone e dei tablet in commercio possono essere collegati al PC o al notebook tramite un apposito cavo, di solito lo stesso usato per la ricarica della batteria che da un lato si collega alla porta USB del computer. Esistono specifici software che vengono forniti insieme ai dispositivi mobili o scaricabili gratuitamente da Internet e che permettono di eseguire il salvataggio del contenuto dello smartphone all’interno del computer, tra i più diffusi riconoscerete certamente iTunes per i dispositivi Apple e Kies per Samsung.

Questi software, insieme ad altre funzioni come l’aggiornamento del sistema operativo dello smartphone, permettono di realizzare delle copie di salvataggio di tutti i contenuti, che saranno conservate nel disco interno al computer su cui si esegue l’operazione.

Il vantaggio di questa scelta è che difficilmente telefono e computer possono subire gli stessi rischi, anche se non sempre ciò è vero (ad esempio il furto della borsa contenete notebook e telefono durante un viaggio), consentendo quindi con le dovute accortezze di avere una copia recente dei propri dati a disposizione in caso di necessità.

Va invece considerato come svantaggio il fatto di dover periodicamente ricordare di eseguire manualmente il salvataggio, dato che può essere fatto solo quando i dispositivi sono tra loro collegati via cavo è impossibile programmare l’operazione in modo automatico. Inoltre i dati e le foto più recenti possono comunque venire perdute se non si ha l’accortezza di fare il salvataggio con frequenza e magari si lasciano passare settimane o mesi tra un’operazione e la successiva.

Il mese prossimo parleremo invece di tecniche e strategie per la salvaguardia dei dati aziendali con alcuni consigli pratici.

Limitare eventuali danni si può, basta pensarci prima!

Versione per la stampa Versione per la stampa , , , , , , , , , , , , , , ,