15 marzo 2018 Expert

CONTANTE, CARTA DI CREDITO O SMARTPHONE? PAGARE TRAMITE MOBILE ORA SI PUO’

Immagina di prendere un caffè al bar, vai alla cassa e ti chiedono come preferisci pagare: contante, carta di credito o con lo smartphone?

Non è fantascienza, ma è già realtà: sì, tecnicamente anche in Italia!

Nessuno (o quasi) esce di casa senza: lo smartphone è uno strumento personale ormai indispensabile nella vita di tutti i giorni, dalla ricerca di notizie alle comunicazioni in real-time con amici anche dall’altra parte del globo.

 

Raggiungere il proprio pubblico tramite i dispositivi mobili è divenuto per le aziende la priorità: se ad esempio con il tuo sito web non offri un’esperienza mobile soddisfacente potresti essere sfavorito e superato dai tuoi concorrenti più mobile-friendly.

Moltissime app sono fruibili solo da mobile: i più recenti social network come Snapchat o Instagram che stanno crescendo rapidamente di popolarità, non sono desktop-friendly e aumentano così il tempo medio speso sui dispositivi mobili.

 

Il mobile non è più solo mezzo di svago, di interazione, di informazione, ma nel frattempo si è evoluto di pari passo con il comportamento degli utenti diventando anche un mezzo di pagamento.

Scopri come sfruttare i pagamenti mobile rendendo le transizioni più fluide e facili per tutti i tuoi utenti.

 

 

MOBILE PAYMENT: DI CHE SI TRATTA?

 

In Italia la navigazione in internet da device mobile (smartphone e tablet in testa)

ha superato quella da device desktop (laptop e computer)

grazie anche ai social networks e alle app di messaggistica istantanea.

Fonte: rapporto Digital in 2018 di We are Social e Hootsuite

Fonte: dati audiweb aggiornati a novembre 2017 relativi al tempo trascorso su vari device.

 

Se anchi tu fai parte di quella grande percentuale di italiani che tiene incollati gli occhi sul mobile diverse ore del giorno, allora forse potresti anche effettuare pagamenti da mobile o tenere traccia del tuo estratto conto via app (se già non lo fai).

 

Ecco svelato il mobile payment ovvero un sistema di pagamenti veicolati tramite smartphone.

Dì addio al portafoglio troppo pesante o ingombrante in borsa: da oggi porta con te solo il telefono!

 

Il mondo dei pagamenti sta evolvendo drasticamente: il 2018 è da molti indicato come l’anno degli instant payments, cioè servizi in real-time che consentono di trasferire in 10 secondi il denaro da un conto corrente ad un altro su tutto il territorio europeo.

Oggi più dell’80% dei ragazzi tra i 18 e i 34 anni fa uso di denaro elettronico, e questa percentuale dovrebbe salire al 95% entro i prossimi due o tre anni, coinvolgendo direttamente anche il mondo del mobile banking.

Non solo Millennials, ma utenti di tutte le età sono spinti dalla fiducia nei pagamenti mobile, dalla sicurezza e dai nuovi sistemi di identificazione : doppia autenticazione, invio sms per la conferma, uso di parametri biometrici come ad esempio il riconoscimento facciale o dell’impronta digitale…).

La competitività dei sistemi di pagamento e le nuove direttive EU hanno messo inoltre fine ai pagamenti extra per le commissioni effettuate online con carta di credito o nei negozi fisici, al di sotto di una certa soglia.

 

Di certo, questa non è una novità per le popolazione asiatiche che da anni utilizzano lo smartphone per fare quasi tutto: da pagare le bollette a inviare gift card attraverso app come WeChat >> leggi il nostro articolo sui tre maggiori social cinesiNet-expert 

SEI UN’AZIENDA E VUOI FARE BUSINESS ONLINE IN CINA? SCOPRI I TRE MAGGIORI SOCIAL CINESI E APP .

 

I consumatori asiatici utilizzano gli smartphone per consumare voracemente contenuti digitali: aggiornamenti sui social media, notizie, video e percorsi d acquisto li tengono impegnati sui loro telefoni in media 4,7 ore al giorno online. Il gigante e-commerce Alibaba ha calcolato che l’80% delle sue entrate dell’ultimo trimestre del 2017 derivano dallo shopping mobile.  

 

Secondo ComScore, l’utente medio di Taobao trascorre oltre 20 minuti al giorno sull’app contro gli 8,9 minuti in media degli utenti mobile di Amazon.

Non è un caso infatti che quasi tutte le campagne di marketing asiatiche sono infatti state sviluppate in ottica del piccolo schermo.

 

WECHAT PAYMENT, AMAZON GO E APPLE PAY: IL MOBILE PAYMENT E’ GIA’TRA DI NOI

 

 

IL MOBILE PAYMENT IN ASIA

L’enorme affluenza di turisti asiatici, soprattutto cinesi, in Occidente ha permesso di riconoscere l’importanza dell’acquisizione dei loro sistemi di pagamento attraverso il mobile. Solo quest’anno infatti anche l’Italia ha introdotto i pagamenti digitali col sistema WeChat Pay nei negozi fisici italiani.

Se nel nostro Paese questo sistema di pagamento rappresenta una conquista, in città asiatiche è già la normalità, se non un sistema quasi obsoleto. Infatti a Shanghai, WeChat ha lanciato il suo primo negozio senza contanti e senza cassieri dove i clienti entrano ed escono grazie alle scansione automatica dei codici QR. All’interno dello store, tutti gli articoli hanno tag RFID (identificazione a radiofrequenza) che forniscono in tempo realeinformazioni sul prodotto e sul prezzo della merce.

Sempre WeChat punta al Grab-and-go shopping ovvero a creare degli store mobili per la città che possano fornire ogni gene di prima necessità aperto 24/24h senza nessun umano presente. 

 

 

Un altro esempio simile è Tao Cafè a Hangzhou, una caffetteria senza personale e boutique, che vende bevande e snack e prodotti come zaini, quaderni, giocattoli di peluche, ecc. È aperta solo agli utenti dell’ e-commerce di Alibaba, Taobao, e utilizza una tecnologia di riconoscimento facciale.

 

E IN OCCIDENTE?

 

Europa ed America sembrano essere un po’ indietro su questo fronte, soprattutto per motivazioni legale anche a caratteristiche culturali. In Asia infatti da sempre gli utenti mobili sono stati abituati a interagire con QR code e collegare le proprie carte di credito ad account WeChat o Line, app di messaggistica e di socializzazione diffusissime al pari del nostro Whatsapp e Messenger.

Pagare col telefono è quindi diventato una norma poiché il livello di sicurezza dei propri account richiede livelli di autenticazione più elevati.

Per questo motivo, i pagamenti mobili hanno superato rapidamente la barriera di fiducia e sono diventati parte integrante della cultura asiatica.

Questo è ben lontano dalla realtà dei mercati nordamericani, dove la dipendenza dalle carte di credito e una sfiducia persistente dei fornitori di servizi finanziari sono la norma.

Sebbene queste barriere limitino l’ascesa in occidente del mobile payment, i mercati si stanno comunque adattando e un esempio è il primo Amazon Go a Seattle aperto nel Gennaio 2018.

Similarmente a quelli asiatici, questo è il primo supermercato senza casse: si entra, si prendono i prodotti e si esce. Lo scontrino arriva via app, e i dipendenti non sono cassieri, ma aiutano ed assistono i clienti a trovare i prodotti e verificano l’età per l’acquisto di alcolici.

 

Come l’America anche l’Europa sta al passo coi tempi. Ad esempio il 2017 è stato l’anno in cui in Italia è arrivato l’Apple Pay ovvero la possibilità di pagare avvicinando il telefono al POS confermando la propria transazione con l’impronta digitale. L’italia è infatti il sedicesimo Paese nel quale è presente e rappresenta un mercato importante.

Secondo Apple l’utilizzo del servizio è cresciuto del 450% nel mondo grazie ai suoi punti di forza come la semplicità, la sicurezza e la privacy.  

Apple Pay infatti si può già usare in qualsiasi negozio dotato di un POS contactless:ad esempio Pam l’ha introdotto da Agosto 2017, ma moltissimi altri come Ikea, EsseLunga, Mondadori store, McDonald’s ne sono già forniti.

Noi personalmente non abbiamo ancora visto nessuno che l’abbia usato qui a Padova.  E voi?

 

NON SOLO PER PAGARE IN NEGOZIO

 

Dati sulla penetrazione del digitale in Europa.

Fonte: rapporto Digital in 2018 di We are Social e Hootsuite

 

Dai dati emersi, le connessioni mobile sono aumentate del 131%, dimostrando la superiorità degli smartphone utilizzati in ogni campo grazie alla loro duttilità, essendo sempre con noi e veri e propri ponti tra l’online e offline.

I device mobile sono infatti strumenti integrati strategici per lo sviluppo di una strategia aziendale omnichannel.

Se vuoi ne avevamo parlato già qui >> Net-expert

I NEGOZI FISICI NON SONO SULL’ORLO DELL’ESTINZIONE .

 

Il futuro sembra infatti puntare proprio sul mobile: lo sviluppo degli store senza cassieri, la tecnologia 5G presentata in questi giorni al MWC a Barcellona effettuando la prima chiamata attraverso un dispositivo Huawei, le auto intelligenti che si guidano con tecnologia Cellular-V2X (acronimo di “vehicle to everything”) che permette uno scambio di informazioni tra il veicolo, il guidatore, lo smartphone e l’ambiente circostante in real time, e molto altro ancora.

Il mobile non è solo il futuro, ma già il presente: non rischiare che la tua azienda rimanga fuori dal mobile marketing.

Sviluppa il tuo sito in ottica mobile e se hai un ecommerce valuta tutte le nuove funzionalità per i pagamenti online assicurandoti che i tuoi rivenditori abbiano tutti piattaforme digitali mobile friendly.

 

Non farti lasciare indietro: sviluppa le tue strategie di marketing in ottica mobile!

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