1 Marzo 2016 Expert

COSA CAMBIA PER LE AZIENDE L’INTRODUZIONE DELLE REACTIONS DI FACEBOOK?

 

Ormai da mesi circolava la voce che il “Mi piace” di Facebook sarebbe stato affiancato da altri tasti che potessero ampliare le possibilità espressive dell’utente.

Ora è ufficiale: il 24 Febbraio 2016 sono state introdotte le Reactions di Facebook che affiancano al classico pulsante “Mi piace” una serie di emoticon che permettono agli utenti di esprimere le proprie emozioni sotto i post condivisi da altri utenti e dalle pagine. Le Reactions (“Reazioni”) compaiono da pc, passando con il mouse sul pulsante “Mi piace”, o tenendo premuto col polpastrello se navigate da smartphone.

Vediamo insieme i nuovi 6 simboli che condensano un insieme di emozioni ed esperienze universalmente riconosciute :

Introducing ReactionsToday is our worldwide launch of Reactions — the new Like button with more ways to express yourself.

  • amore, il cuoricino;
  • felicità,la faccina che ride;
  • sorpresa”, la faccina stupita;
  • tristezza”, la faccina triste;
  • rabbia”, la faccina rossa di rabbia.

facebook yayIn realtà era presente una settima faccina, “Yay”, che è stata rimossa a seguito di test effettuati sul popolo Facebook in Irlanda e Spagna che hanno messo in luce un sostanziale inutilizzo di tale emoji.

Di certo molti utenti hanno apprezzato questa novità che è stata per loro fonte d’ispirazione per divertirsi a creare delle simpatiche parodie. Altri utenti, invece, hanno accolto le reactions con delusione, perchè da anni in molti aspettano il famigerato e controverso tasto “Non mi piace”. Tasto che, invece, lo stesso Mark Zuckerberg non gradisce in quanto vuole evitare che Facebook diventi “un forum dove ci si scatena a criticare e ‘degradare’ il post di un altro, dove i post vengono votati in una sorta di up e down. Non è il tipo di community che abbiamo in mente”, conclude lo stesso Zuckerberg. Come dargli torto in effetti.

 

Ma per le aziende cosa cambia?

Vediamo insieme cosa comporta per la gestione Social delle Fan Page aziendali l’introduzione di questa nuova funzionalità visual.

PERCHE’ SONO NATE LE REACTIONS DI FACEBOOK: L’IMPORTANZA DEL “SENTIMENT”

Utenti Social Network

Facendo un piccolo passo indietro nel tempo è noto che da circa un anno si stava lavorando e testando le Reactions di Facebook; il team di Zuckerberg si stava rendendo conto che gli utenti stavano cambiando la modalità di approccio verso il social network.

Più precisamente elenchiamo le ragioni che hanno spinto Facebook ad integrare queste emoji:

  • gli utenti avevano bisogno di dare maggiore spazio ai propri sentimenti e il solo tasto “Like” non bastava per esprimere le emozioni, necessitavano di esternare il loro stato d’animo con “qualcosa di più”;
  • dare una sferzata di novità a un servizio che, seppure di successo, correva il rischio di essere percepito come un po’ “obsoleto” dai più giovani;
  • per via dell’uso sempre più frequente del device mobile, per cui, a volte, risulta difficoltoso scrivere un commento al volo.

In questo modo ora Facebook ha accontentato quegli utenti che si sentivano limitati dall’uso dell’ormai limitato “mi piace”, dando loro la possibilità di esprimere i propri stati d’animo in risposta a post o foto con altre interazioni.

COME LE AZIENDE E I PROFESSIONISTI POSSONO SFRUTTARNE I VANTAGGI? L’ENGAGEMENT “EMOZIONALE”

Sentimental Analysis

E’ un quesito che preme a molti, visto che le “Reactions” di Facebook sono disponibili non solo per i profili privati ma anche per le Fan Page. Per questo andremo ad analizzare pro e contro dell’introduzione delle reazioni su Facebook al fine di rivelare l’arcano: è un cambiamento positivo o negativo per le aziende? Di certo non è una novità da sottovalutare poichè potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio se non valutata attentamente. Ecco perché.

 

VANTAGGI DA SFRUTTARE:

  • Misurazione del gradimento dei post: grazie a queste faccine sarà più facile e più veloce capire e misurare le reazioni dei fan ai contenuti pubblicati (foto, video, status, post, ecc..) e permette una migliore valutazione del “sentiment” da parte dei Social Media Manager;
  • Migliore profilazione e segmentazione: la possibilità di esprimere le proprie emozioni permette alle aziende di profilare l’utente anche in base alle sue attitudini emotive. Di conseguenza gli inserzionisti avranno la possibilità segmentare i target dal punto di vista “emotivo”, potendo così comunicare il messaggio più adatto ad ogni “segmento emotivo”;
  • Visibilità delle Reactions uguale al Like: le Reactions, ai fini della visibilità dei post, avranno lo stesso valore dei like. Questo comporta un aspetto positivo per l’azienda se il suo post scatena interazioni positive;
  • Miglior modo di fare pubblicità e promuoversi su Facebook: le aziende, grazie a questo nuovo sistema di segmentazione dell’utenza, riusciranno a perfezionare le proprie strategie pubblicitarie, calibrando i propri contenuti sui sentimenti degli utenti.

 

POSSIBILI SVANTAGGI DA GESTIRE AL MEGLIO:

  • Attenzione alla trasparenza: le aziende dovranno prestare maggior attenzione ai contenuti che pubblicano, evitando di riempire la fan page con immagini spiritose  e contenuti sdolcinati, solo per accattivarsi il pubblico. Bisogna essere sempre trasparenti e corenti con ciò che si pubblica;
  • Azioni coordinate di gruppi di protesta: non è ancora chiaro se Facebook monitorerà e rimuoverà i comportamenti scorretti dei gruppi di protesta che si scaglieranno contro alcune pagine aziendali, riempiendo i post condivisi, da queste pagine, con faccine arrabbiate, per cui, ancora una volta, attenzione a ciò che si pubblica o condivide;
  • Visibilità delle Reactions uguale al Like: l’attribuzione dello stesso valore fra like e reactions potrebbe provocare un effetto boomerang nel caso in cui le interazioni siano negative; infatti se queste reazioni negative si amplificassero potrebbero provocare delle crisi che potrebbero compromettere la reputazione online  dell’azienda stessa.

Net-expert

 

Leggi il nostro articolo sulla reputazione online: ATTENTI ALLA REPUTAZIONE ONLINE: COME CONOSCERLA E MONITORARLA

 

NON SOLO FACEBOOK: L’INVASIONE DEGLI EMOJI SUI SOCIAL NETWORK

Emoji sui social

Da anni gli emoji (simboli pittografici importati dal lontano Giappone) sono diventati parte integrante della comunicazione online e sono molto utilizzati perché permettono di far esprimere un pensiero o un’emozione in maniera diretta e sintetica.

Non solo Facebook si è adattato a questa tendenza, anche gli altri social hanno nel frattempo capito l’importanza delle emoticon e quindi le hanno messe a disposizione degli utenti. Riportiamo alcuni esempi di altri social network:

TWITTER

Twitter emoji

Se Facebook si contraddistingue per il pollicione verso l’alto del “mi piace”, il tratto tipico di Twitter per apprezzare un Tweet è stato, fino al 02 Novembre 2015, la stellina. A partire da tale data per aggiungere un Tweet fra i preferiti bisogna premere il tasto con il cuoricino.

La stellina è nata con Twitter nel 2006 e anche se era un gesto di intensità minore rispetto al ritwittare, veniva usata per segnalare un certo messaggio come “preferito” o come ringraziamento nei confronti di un altro utente che compiva un gesto gentile nei nostri confronti.

In realtà Twitter non disponeva di un vero e proprio “mi piace” anche se molti utilizzavano la stellina come tale. Per integrare questa funzione, evitare dubbi su come usare la stellina e rendere il social network più chiaro, semplice e amichevole Twitter ha sostituito la stellina con il cuoricino, spiegando che “Il cuore, a differenza della stella, è un simbolo universale che ha un significato analogo in tutte le lingue e culture del mondo. Il cuore è più eloquente, ti permette di trasmettere una serie di emozioni e di connetterti facilmente con gli altri.”. La caratteristica di Twitter, in parte dovuta alla stellina, di essere poco intuitivo funzionava come deterrente per i nuovi utenti che si affacciavano al social network e lo abbandonavano poco dopo perché troppo complicato. Il cuoricino, invece, sembra piacere agli utenti già iscritti al social che lo utilizzano un 6% in più rispetto alla stellina, e anche a quelli nuovi che sono cresciuti del 9% dall’introduzione del nuovo tasto di apprezzamento.

INSTAGRAM

 

Emoji Instagram

Instagram non è da meno rispetto ai due principali social che hanno integrato gli emoji dopo essersi resi conto che venivano utilizzati sempre di più dagli utenti per rispondere a qualcuno in maniera immediata e diretta o per comunicare uno stato d’animo. In Instagram gli emoji, non solo sono inserite nei commenti singolarmente o per accompagnare un messaggio, ma anche vengono anche usate come hashtag per cercare le fotografie contrassegnate da una certa serie di disegnini o faccine.

Dopo l’introduzione di questa funzionalità nel Maggio 2014, l’utilizzo degli emoji, che già stava crescendo vertiginosamente, è aumentato ancora da più (come si può vedere dal grafico sotto riportato).

Emoji Usage

Possiamo parlare di una vera e propria invasione degli emoji in Instagram: anche se l’Italia non è al primo posto per l’utilizzo degli emoji, agli inizi del 2014, si contava che quasi la metà dei commenti conteneva almeno un disegnino o una faccina! Si può addirittura parlare di una nuova lingua parallela!

Nel grafico sottostante sono riepilogati i Paesi che maggiormente utilizzano gli emoji.

Diffusione emoji

I tecnici di Instagram hanno adattato diversi algoritmi per studiare l’andamento degli emoji e per capire meglio come vengono utilizzati dagli utenti, in modo da offrire sistemi di ricerca più accurati all’interno del social network.

 

Se volete anche voi cominciare a entrare nel vivo delle strategie di Social Media Marketing e sfruttare al meglio determinati dinamiche di creazione di empatia positiva per il vostro business fateci sapere che sapremo consigliarvi al meglio.

Versione per la stampa Versione per la stampa , , , , , , , , , ,