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11 ERRORI NEI SITI WEB CHE FANNO SCAPPARE GLI UTENTI

Errori presenti nei siti web

Al giorno d’oggi tutte le attività hanno o dovrebbero avere un sito web, perché alle aziende ed ai professionisti conviene farsi trovare dai clienti dove loro vanno a cercare dati ed informazioni, ovvero in Internet.

Molte aziende, seguendo questo principio, si sono dotati di un sito internet ed hanno quindi “affollato” la rete, tant’è che oggigiorno i clienti hanno un’infinità di fonti a cui attingere per reperire ciò che stanno cercando. Questo, tuttavia, frena l’entusiasmo di quelle aziende convinte che basti avere un sito internet per conquistare un ampio pubblico. Purtroppo il solo sito non basta, proprio perché in questa vastità di siti i clienti si limitano a visualizzare quelli presenti nelle prime pagine di ricerca che rispondono alle loro necessità e risultano di loro gusto.

Questo significa che oltre alle strategie ed agli accorgimenti da attuare per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca (di cui abbiamo già parlato in precedenti articoli Net-expert POSIZIONAMENTO DEL SITO SUI MOTORI DI RICERCA: I 3 FATTORI ESTERNI CHE PIU’ LO INFLUENZANO [1] e Net-expert  6 CARATTERISTICHE PER UN BUON POSIZIONAMENTO DI UN SITO WEB SUI MOTORI DI RICERCA [2]) sarà necessario anche curare l’aspetto del sito e soprattutto non commettere imperdonabili errori che spesso causano l’abbandono del sito web da parte dell’utente.

E proprio degli errori nei siti web parliamo in questo articolo. Andiamo a scoprire quali sono e come evitarli.

Esistono molti errori presenti nei siti web che si dovrebbero evitare, noi abbiamo raccolto in questo articolo i principali, quelli più fastidiosi e deterrenti per gli utenti.

1. NON CURARE I CONTENUTI E LA GRAFICA

Non vi è dubbio che un sito bello da vedere ad un primo sguardo risulta un’ottima fonte da cui reperire informazioni e notizie affidabili. Se l’impatto visivo contribuisce a migliorare la credibilità e professionalità del sito, i contenuti (elementi testuali e visual) devono confermare questa prima impressione, in modo che l’utente sia invogliato a spulciare il sito per trovare ciò che cerca, in quel momento e magari anche altre volte.

Quindi vediamo di analizzare quali fattori non sono graditi dai clienti sia dal punto di vista della grafica che dei contenuti:

USO SCORRETTO DI ELEMENTI VISUAL: IMMAGINI, VIDEO, MUSICA E COLORI

Contenuti visual

USO SCORRETTO DI ELEMENTI TESTUALI: FONT, DIMENSIONE E COLORE DEI CARATTERI, LUNGHEZZA E POSIZIONE DEL TESTO

Contenuti testuali

Il segreto del successo di un sito a livello di grafica e contenuto è l’equilibrio fra i vari elementi: solo con le giuste dosi di colori, testo ed elemento visual si riesce ad attirare l’attenzione ed “ingaggiare” l’utente, senza rischiare di disturbarlo e farlo scappare.

Quindi, i contenuti devono essere chiari, precisi, ordinati ed alternati da testo e da immagini o video, senza però che si ecceda con uno o con l’altro elemento.

2. TRASCURARE ED ABBANDONARE IL SITO

Sito abbandonato

Come dicevamo prima: non basta avere solamente un sito “bello” alla vista per attirare i clienti, ma dev’essere anche mantenuto aggiornato. Un sito abbandonato con notizie risalenti a due anni fa, cataloghi con collezioni 2010/2011, etc. non piace soprattutto a:

utenti: un sito non aggiornato potrebbe essere inaffidabile, denota una mancanza di controllo sui contenuti aziendali, mentre se viene curato con notizie fresche l’utente sarà più propenso a tornare su quelle pagine, perché confida di trovare sempre informazioni nuove;

–  Google (valido anche per gli altri): tale motore di ricerca esegue una scansione periodica dei siti e premia, con un aumento di visibilità, quelli che risultano aggiornati.

Quindi questa attività di aggiornamento e promozione del sito web è indispensabile per aumentare il posizionamento sui motori di ricerca e per farsi trovare dai clienti.

3. APPESANTIRE LE PAGINE E COMPROMETTERE LA VELOCITA’ DI NAVIGAZIONE

La velocità di caricamento delle pagine web elevata è condizione fondamentale per garantire una user experience di qualità. Al giorno d’oggi gli utenti hanno fretta di trovare le informazioni che stanno cercando, soprattutto se si considera che la maggior parte delle persone utilizza i dispositivi mobili per navigare in Internet, perché magari è in movimento tra casa e lavoro e quindi non ha tempo da perdere. Per questo è indispensabile che il sito sia leggero e veloce nel caricare le pagine, in modo che il visitatore possa trovare subito il materiale di cui ha bisogno. Altrimenti, di fronte ad un sito lento, l’utente tende a scoraggiarsi ed opta per gli altri siti che trova nella SERP di Google, cioè la concorrenza.

Kissmetrics, società americana che effettua analisi per ottimizzare le strategie di marketing, ha elaborato un’infografica [17] che analizza i tempi di caricamento dei siti internet: è risultato che già dopo 4 secondi di attesa il 25% degli utenti abbandona un sito web che fatica a caricare le pagine. Attenzione quindi anche a questo parametro.

4. COMPLICARE LA NAVIGAZIONE NEL SITO

Navigazione complicata

Un altro fattore fondamentale per la user experience è la facilità di navigazione all’interno del sito. Sono assolutamente vietati i “siti labirinto”, nei quali non ci sono indicazioni su dove ci si trova, come raggiungere un’altra pagina, come tornare alla home, etc. La parola d’ordine è realizzare percorsi semplici, in modo che l’utente riesca a destreggiarsi fra le varie pagine del sito senza perdersi e senza essere disorientato da altri elementi distrattivi come immagini con colori troppo accesi, banner pubblicitari che compaiono all’improvviso e così via.

In questo senso un errore intollerabile che può causare confusione all’utente riguarda i titoli di pagina: mancanti, complicati, doppi o non inerenti al contenuto. Non viene apprezzato dall’utente che fatica a capire in che pagina si trova, se è ciò che sta cercando e se il contenuto può essere di suo interesse e nemmeno da Google che, non riuscendo a catalogare le diverse sezioni con i relativi contenuti, penalizzerà il posizionamento sul motore di ricerca del sito.

5. INONDARE GLI UTENTI CON POP-UP, BANNER PUBBLICITARI ED INDAGINI

Il bombardamento di pubblicità sui siti web alle persone proprio non piace. Immaginiamo un utente che sta tranquillamente navigando in Internet: approda sul sito di un’attività e non fa nemmeno in tempo a capire di cosa tratta l’azienda che improvvisamente lo schermo si riempie di banner pubblicitari, pop-up ed indagini! Chiaramente la reazione istintiva dell’utente sarà quella di abbandonare il sito immediatamente.

Tutti questi elementi, soprattutto se causano l’apertura di ulteriori pagine, infastidiscono gli utenti che per sfuggire all’invasione pubblicitaria decidono di reperire le informazioni di loro interesse in altri siti. E’ vero che dalla parte dell’azienda avere delle pubblicità nel proprio sito è una forma di finanziamento e può essere motivo di prestigio, ma dal lato utente l’esasperare tale pratica disturba.

Riassumendo, per quanto attraenti e curati possano essere i vostri contenuti, la troppa pubblicità finisce per farli passare in secondo piano e fa scappare i vostri utenti web.

6. NON CONTROLLARE CHE IL SITO FUNZIONI CORRETTAMENTE

Sito web non funzionante

Uno degli errori presenti nei siti web che crea maggior fastidio agli utenti è quando il sito o alcune parti di esso non funzionano. Con questo intendiamo per esempio link che rimandano a pagine inesistenti (per cui comparirà l’errore 404 “page not found”), errori nella scrittura del testo, messaggi inopportuni, difetti tecnici, immagini che non si caricano o che non rientrano nel layout etc. Tutti questi elementi si ripercuotono negativamente sull’azienda e sulla sua reputazione.

7. OMETTERE E/O COMPLICARE LA RICERCA DELLE INFORMAZIONI UTILI

Un classico esempio di informazioni utili che non vengono inserite oppure vengono incluse nel sito ma non si trovano facilmente, sono i contatti: indirizzo, numeri di telefono, indirizzo email, etc., dovrebbero essere presenti in ogni pagina nel footer, ma spesso non ci sono, sono incompleti oppure non sono dove gli utenti sono abituati a trovarli.

E’ importante non tralasciare le informazioni principali relative all’azienda: che attività svolge, quali obiettivi si pone, in che settori opera e quali benefici il cliente può trarre se si rivolge a quell’azienda, per cui si dovrebbe creare la pagina dedicata da denominare ad esempio “Chi siamo” oppure “About us”.

Bisogna ricordarsi, inoltre, che spesso gli utenti non sanno cosa cercare finchè non lo trovano, per cui può essere utile creare mappe di informazione che seguano un percorso chiaro e lineare, senza passare da un argomento ad un altro senza un filo logico.

8. OBBLIGARE L’UTENTE AD ISCRIVERSI AL SITO O ALLA NEWSLETTER

Obbligo d'iscrizione

Quando un utente si iscrive al sito o servizio di newsletter è un buon segno per l’azienda perchè ottiene un potenziale cliente profilato (lead). Tuttavia, questo obiettivo si deve raggiungere senza forzare il visitatore a registrarsi, altrimenti lo si induce a scappare dal sito web. Riflettete un attimo: perché mai un utente dovrebbe attingere alle informazioni che gli interessano da un sito che lo obbliga forzatamente a registrarsi? Può benissimo reperire ciò che cerca in altri siti, senza tanti fastidiosi obblighi. Ciò significa un potenziale cliente perso e un potenziale cliente guadagnato dalla concorrenza.

L’iscrizione al sito oppure alla newsletter si può proporre ai visitatori con frasi invoglianti ed interessanti (call to action), offrendo una promozione, uno sconto o la possibilità di leggere notizie sempre fresche ed aggiornate, per esempio.

9. INSERIRE LINK ESTERNI CHE SI APRONO NELLA STESSA FINESTRA

E’ estremamente importante che il nostro sito sia sempre ben visibile agli utenti anche se aprono altre pagine dello stesso sito.

L’utente che clicca su un link esterno per passare ad un’altra pagina, che però non si apre a parte ma nella stessa pagina o scheda, coprendo quella iniziale, tende ad abbandonare il sito, perché viene “allontanato” dal contenuto del sito stesso. Il punto focale alla base di questo concetto è che gli approfondimenti forniti debbano andare oltre allo spazio dedicato alle notizie che li generano.

10. NON INSERIRE I PREZZI DI PRODOTTI E SERVIZI

Pricing del sito

Si è soliti pensare che i prezzi fungano da deterrente perché potrebbero spaventare i clienti, ma in realtà è proprio il contrario. Inserire i prezzi è una forma di trasparenza e di rispetto nei propri confronti e nei riguardi dei clienti i quali, dedicano tempo alla ricerca dei prezzi ed alla fine sono costretti a contattare via telefono o email il reparto vendite. Se rintracciare il prezzo risulta così difficile, oltre che una perdita di tempo, è chiaro che il cliente preferirà rivolgersi altrove dove i costi sono indicati chiaramente.

11. ESSERE TROPPO AUTOREFERENZIALI

Quando al punto 7 parlavamo di “non tralasciare le informazioni principali”, intendevamo le informazioni importanti, di interesse per l’utente e non un autoincensamento di pubblicità ed estremi complimenti circa le proprie attività aziendali, gli obiettivi conseguiti, le referenze acquisite etc.

Gli utenti non hanno tempo da perdere e vogliono giungere subito alle informazioni che possono fornire loro aiuto, soddisfare esigenze, ottenere dei benefici, per esempio. Non sono interessati ad aziende che si fanno solo pubblicità e che sono troppo autoreferenziali ed eccessivamente autocelebrative.

Quindi bisogna concentrarsi su quello che può servire ed interessare l’utente, tralasciando le esagerazioni che dovrebbero contribuire a presentare al meglio l’azienda tramite informazioni “gonfiate”.

 

Se avete riscontrato alcuni di questi errori nel vostro sito web oppure state pensando di progettarne uno nuovo senza commettere tali passi falsi, contattateci ed insieme attueremo le strategie necessarie per rendere attivo ed efficace il vostro sito.