10 Dicembre 2015 Net

NON PUBBLICATE ONLINE FOTO DI MINORI: ECCO PERCHE’ OCCORRE TUTELARE I VOSTRI FIGLI

Nonostante i continui inviti da parte dei media e non solo a non pubblicare foto di minori in internet, la stragrande maggioranza delle persone sembra non curarsi degli eventuali rischi che tale azione comporta.

Mettere online le foto dei vostri figli è potenzialmente pericoloso.

Vediamo insieme perché.

  • Anzitutto mettere online sui vostri profili social le foto di bambini non significa inserirli SOLO nel vostro profilo, ma metterle anche nelle mani di sconosciuti. La rete raggiunge un elevatissimo numero di utenti, conosciuti e non, di cui non potete conoscere le intenzioni.
  • Ecco, appunto, intenzione: può essere che tra questi utenti si nascondano persone malintenzionate che potranno utilizzare le vostre foto in modo non pulito: pensiamo, ahimè, a pedofili o comunque a persone che per qualche motivo vogliano avvicinarsi ai vostri bambini dopo aver monitorato le foto online.
  • Inoltre, non meno preoccupante è il fatto che le stesse foto che inserite online possono essere taggate e, tramite il fotomontaggio, rese materiale pedopornografico e fatte circolare in siti web poco raccomandabili o altrove.

Agghiacciante, vero?

Purtroppo questa prospettiva non è per nulla irrealistica: il mercato della pedopornografia è molto diffuso e dalla produzione di queste immagini ritoccate, gli autori traggono grandi vantaggi economici.

>> Vedi articolo della rivista Indipendent “Paedophile websites steal half their photos from social media sites like Facebook” (30 settembre 2015)

E’ vero che la legge punisce reati di questo genere (vedi Convenzione di Lanzarote, sulla protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale, anno 2012) ma non si è mai abbastanza al riparo dal pericolo di diventare oggetto di attenzione da parte di chiunque, soprattutto online.

 

UN SOCIAL NETWORK TRA TUTTI:  FACEBOOK COME TUTELA I MINORI?

facebook e i minori

Da pochi giorni Mark Zuckerberg , il fondatore di Facebook è diventato padre per la prima volta di sua figlia Max. Tale nuovo ruolo nel privato deve aver portato di certo qualche riflessione anche sul tema Facebook e minori, uno dei temi al momento più delicati e condivisi da moltissimi utenti e che richiedeva un intervento urgente all’interno delle piattaforme social.

Facebook, oltre alla pubblicazione del regolamento per la tutela della privacy online, ha in programma di implementare una nuova funzione, un alert per i genitori, al fine di contenere il più possibile i rischi della pubblicazione di foto di minori online.

Lo “scrapbook” (album) è il contenitore che attualmente consente di organizzare al meglio le proprie foto tramite i tag. In futuro, i genitori verranno avvisati tramite notifica e decideranno se rendere visibili ad altri le foto in cui sono presenti i propri figli.

Il progetto si baserà su una tecnologia basata sul riconoscimento facciale delle foto che avviserà il genitore nel momento in cui starà effettuando l’upload di una foto del proprio figlio minorenne. Questo passaggio sarà obbligatorio nel caso in cui si voglia terminare l’operazione di inserimento della foto.

E’ apprezzabile che un social network così famoso e utilizzato si metta in prima linea nella tutela dei minori, anche se non è una soluzione risolutiva per un problema di così grandi dimensioni.

Questa iniziativa di Facebook, seppur apprezzabile nell’intento, altro non è che un’allerta nel valutare la pubblicazione o meno delle foto, ma non preclude la diffusione delle stesse.

In altre parole, la scelta migliore da fare resta sempre e comunque quella di evitare di pubblicare le foto, nell’interesse del minore e della sua incolumità.

Il consiglio che noi diamo è quello di resistere alla tentazione di mostrare al mondo quanto è bello nostro figlio se il rischio effettivo è quello di darlo in pasto a personaggi senza scrupoli.

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