21 Aprile 2016 Expert

PERCHE’ DEVI AVERE UN ECOMMERCE PER LA TUA AZIENDA

 

gni tanto torniamo a parlare degli ecommerce e di quanto i canali di vendita online stiano diventando strategicamente sempre più importanti per le aziende e professionisti italiani (e non solo). Come merchant (azienda o professionista) si rischia l’estinzione, sempre più la concorrenza è diventata schiacciante e agguerrita.

Net-expert Se te li sei perso, leggi anche i nostri precedenti articoli sull’argomento:

I VANTAGGI DEGLI E-COMMERCE: L’IMPORTANZA DEL MOBILE E ALTRE TENDENZE

VUOI APRIRE UN E-COMMERCE? COSA FARE E COSA NO

Secondo uno  studio commissionato da  eBay (uno dei più noti marketplace generici a livello mondiale),  ad un team di economisti della Sidney Austin Llp, nel famigerato periodo 2010-2014, ritenuto il più duro per l’economia a causa della crisi, in Italia ad incrementare le vendite addirittura del 20% sono state proprio quelle PMI che avevano adottato l’ ecommerce come canale di vendita alternativo.

I VANTAGGI INDISCUSSI DEI CANALI DI VENDITA ONLINE

Ma vediamo il fenomeno più nel dettaglio riprendendo in estrema sintesi alcuni dei vantaggi immediati nell’utilizzo di un ecommerce:

  • Abbatte le barriere tra azienda e cliente/utente
  • Maggiore flessibilità per la crescita
  • Ampliamento del mercato potenziale
  • Possibilità di misurare i ritorni
  • Utilizzo di più canali di vendita in contemporanea

Fondamentalmente il risultato citato in precedenza è stato possibile grazie a tali caratteristiche del commercio online che hanno permesso a queste piccole e medie imprese italiane di aumentare la propria visibilità riuscendo, così, ad affacciarsi anche sui mercati esteri. Infatti sempre secondo quanto emerge dallo studio, il 54% delle imprese italiane su eBay, prese in considerazione, esporta in più di dieci paesi.

Questo studio, però, si limita all’anno 2014.

TENDENZE PER IL 2016

Cosa si può dire per quanto riguarda il 2015 (e la tendenza relativa al 2016)? A questa domanda risponde una recente indagine del Politecnico di Milano, secondo cui nel 2015 il giro d’affari dell’ ecommerce ha avuto una crescita del 16% rispetto all’anno precedente, raggiungendo circa 16 miliardi di euro seppur il fatturato delle vendite online è il 7,1% di quello complessivo.

Per l’anno corrente, oltre ad una crescita ancora maggiore nel settore delle vendite online ci attende sempre più un mondo pieno di opportunità sia online che offline e soprattutto una logica di sito di ecommerce che non può più solo ragionare per la sola presenza online ma che contempla un customer journey sempre più complesso e denso di contaminazioni (es. QR Code stampati e presenti offline come abilitatori di acquisti online).

PRESENZA ONLINE ANCORA INSUFFICIENTE DELLE IMPRESE ITALIANE

Sito vetrina

Numeri importanti se si pensa che solo l’8% delle aziende italiane vende online! Ma com’è possibile che siano così poche dato questi numeri incoraggianti? Presto detto, secondo uno studio sul commercio elettronico commissionato da Confesercenti, realizzato in collaborazione con l’istituto di ricerca Swg e l’Osservatorio innovazione digitale del Politecnico di Milano, il 31% degli intervistati teme che a lungo andare il buon vecchio commercio tradizionale possa scomparire. Ed è per via di questo legame con il commercio tradizionale che la presenza sul web delle aziende è rimasta limitata al cosiddetto “sito vetrina”. Dall’Annuario statistico italiano, sezione ricerca, innovazione e tecnologia dell’informazione pubblicato dall’Istat nel 2014 risulta che:

  • Il 69,2% delle aziende è presente “con una home page o un sito internet”;
  • Solo una azienda su tre offre catalogo e listino prezzi;
  • L’11,5% dà la possibilità di effettuare prenotazioni e ordinazioni online;
  • Il 6,2% consente di tracciare online lo stato del proprio acquisto.

GLI UTENTI WEB CHE COMPRANO ONLINE INVECE AUMENTANO

Web shoppers

Ma se dal lato delle imprese si è rimasti ancorati agli schemi di fine anni Novanta, inizi Duemila, dalla parte della clientela si è progrediti, essendo circa 17 milioni i “web shoppers” nel 2015 (secondo l’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm del Politecnico di Milano); circa 11 milioni quelli abituali che generano l’87% delle transizioni (in media € 1.300,00 all’anno) e circa 6 milioni quelli sporadici che producono il restante 13% spendendo circa 240 € all’anno. Quindi in media vengono spesi 1.000,00 euro all’anno online.

Non c’è più dubbio, alla luce dei numeri sopra riportati l’ ecommerce sarà la direzione su cui necessariamente dovranno investire le aziende che vogliono adeguarsi alle nuove esigenze di una clientela sempre più “connessa” (soprattutto dal device Mobile!) e che nutre grandi aspettative nei confronti delle aziende online.

Vuoi incrementare le tue vendite tramite l’ ecommerce, ma non sai da che parte cominciare? Niente paura, contattaci per una consulenza in base ai tuoi obiettivi e budget!

Versione per la stampa Versione per la stampa

, , , , , , , , , , , , , , , , , ,