7 Gennaio 2016 Net

QUALI SARANNO I TREND CHE CARATTERIZZERANNO IL WEB MARKETING NEL 2016?

Già prima della fine dell’anno 2015 la rivista Forbes ha delineato in 13 punti quelli che saranno, secondo gli esperti, i trend che caratterizzeranno il web marketing nel 2016. Oltre a questi, ne abbiamo individuati altri.

Vediamo insieme quali sono.

1. Facebook Messenger

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Lo scorso anno Facebook ha lanciato Messenger for Business, rendendo disponibile alle aziende B2B e B2C il sistema di messaggistica istantanea utilizzato normalmente dagli utenti. Facebook Messenger supera i 700 milioni di utenti ogni mese e il suo utilizzo va crescendo sempre più.

L’opportunità di Messenger per le aziende è presto detta: oltre alla possibilità di comunicare direttamente con il proprio pubblico, si può utilizzare come canale per la diffusione di promozioni e informazioni, proprio come un’email.

Facebook Messenger costituisce una grossa opportunità per inviare le informazioni desiderate al momento giusto, ottenendo ottimi risultati.  

Facebook ha inoltre messo a disposizione delle aziende la possibilità di installare la chat di Messenger nel proprio sito, come servizio istantaneo al cliente.

2. Video: i più apprezzati

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I video sono sempre più utilizzati come veicolo di brand marketing come elemento visual per eccellenza. Video semplici, brevi e concisi che arrivino subito al punto, anche senza suono: a volte capita di vederli, senza ascoltarli, scorrendo i feed di Facebook. Se sono di qualità buona è possibile anche fermare lo scroll per visualizzarne uno completo. Il web marketing del 2016 arricchirà l’esperienza dei propri utenti con questo tipo di video, individuando la forma e il canale più apprezzato dagli utenti.

3. Social Ads: ad ogni piattaforma la sua pubblicità

social ads

L’investimento in pubblicità online è destinato a superare quello nella TV.

Già lo scorso anno è stata constatata una crescita del 17.2% per un totale di160 miliardi di dollari (dati Group’s Magna Global). La gran parte di questo investimento riguarda la pubblicità sui social network: secondo eMarketer l’investimento in pubblicità sui social nel 2017 raggiungerà i 36 miliardi di dollari, ossia il 16% di tutta la spesa digitale.

Oltre alla semplice promozione del brand, si dovrà individuare il canale social più adatto alle proprie esigenze e più utilizzato dal proprio target. Analizzando ed effettuando appositi test per scegliere una piattaforma piuttosto che un’altra, è importante tenere presente quelle che invitano all’azione e che spingono l’utente a fare qualcosa di concreto.

4. App Indexing: buoni motivi per investirci

app indexing

Google aveva inserito tra i risultati dell’indicizzazione, per un breve periodo, anche le app, ma le possibilità di ranking delle stesse è risultato più complesso del previsto.

Il 2016 sarà un anno cruciale per le aziende che si convinceranno dei notevoli vantaggi nella visibilità online di un’applicazione dedicata e valuteranno la possibilità di crearne una. Di sicuro un sito mobile, se ben fatto, può aumentare il fatturato di un’azienda ma, poiché il destino delle app è quello di crescere sempre di più e forse un giorno andranno a sostituire del tutto i veri e propri siti web, forse è proprio il caso di prenderle in considerazione. Dopotutto, le applicazioni  possono contenere le stesse informazioni presenti in un sito web, risultando molto più pratiche, intuitive ed accessibili.

5. Navigazione da Mobile: ormai irrinunciabile

navigazione mobile

Il mobile è ormai fra i trend da diversi anni ed è, ad oggi, impossibile escluderlo dalla propria strategia online. Soprattutto nel 2015 le ricerche da mobile hanno superato quelle da desktop, anche perché Google ha lanciato l’algoritmo Mobilegeddon, che privilegia la strategia SEO in ottica mobile. Quindi, anche nel 2016, la versione mobile non andrà assolutamente trascurata.

6. Digital Assistant

digital assistant cortana

Le campagne PPC e la SEO sono le due strategie più conosciute per portare nuovi utenti a visitare il proprio sito web. La creazione dei cosiddetti “assistenti digitali” sta a poco a poco stravolgendo l’ottimizzazione classica. Infatti gli assistenti digitali come Siri (iOS) e Cortana (Windows), per esempio, utilizzano sì i motori di ricerca tradizionali, ma solo quando è loro necessario per trovare informazioni. In base a questo nuovo formato, il segreto per ottimizzare i contenuti del vostro sito web è quello di assicurarsi che le informazioni aziendali siano facilmente accessibili a questi assistenti, piuttosto che farli atterrare sul proprio sito web in modo generico, magari nella homepage.

7. Virtual Reality

virtual reality

La realtà virtuale è ormai a portata di mano: ci sono decine di dispositivi già impostati che verranno messi sul mercato nei prossimi anni: alcuni dedicati ai videogiochi, altri per un uso generale. A tal proposito, sono iniziati il 6 gennaio i preordini di Oculus Rift , probabilmente il dispositivo VR più pubblicizzato dell’azienda omonima di proprietà di Facebook che permetterà un’immersione a 360 gradi in videogiochi e contenuti creati appositamente.

Oculus Rift e altri dispositivi VR introdurranno così un nuovo mezzo di pubblicità online e, molto probabilmente, verranno integrati con le più popolari piattaforme di social media, canali video, ma anche di messaggistica diretta.

8. Wearable Tech: la tecnologia indossabile

wearable tech

I wearable sono quei dispositivi che possono essere indossati (gli ormai diffusi Smartwatch, i Google Glass, gioielli come Ringly, Mica di Intel e Plumora e molti altri ancora). Con la loro introduzione è stato creato un modo nuovo e diverso di utilizzare la rete. A seconda del brand, è giusto analizzare questi device per individuarne le potenzialità. Secondo gli esperti, l’uso di questi dispositivi aumenterà del 28%, quindi non vanno sottovalutati.

9. Podcast: i Digital Media a tua disposizione

podcast

I podcast sono oramai il futuro del web marketing online. Gli utilizzi che se ne possono fare sono diversi a seconda del tipo di azienda, dei prodotti che si vendono e di quando si immagina che il target ascolterà gli audio (sono anche video, digital radio, Pdf, etc). Sono molto utilizzati a livello formativo perché trasmettono informazioni al pubblico anche mentre si è alla guida o in viaggio, occupando quegli spazi che spesso sono solo dedicati alla musica. Da non sottovalutare.

10. Native Advertising: come ti mimetizzo la pubblicità

native advertising

Per scongiurare il pericolo di blocco della pubblicità e realizzare gli obiettivi dell’adv online, è stata creata la native advertising: questa tipologia pubblicitaria è graficamente uguale al sito in cui è ospitata, riproducendo l’esperienza utente del contesto e, diversamente dalla pubblicità tradizionale, non distrae il lettore dal contenuto, pur specificando che si tratta di un contenuto sponsorizzato da un inserzionista. Solitamente queste inserzioni vengono notate dal 52% in più degli utenti, rispetto agli annunci tradizionali. Una decisa marcia in più.

11. Personalized PPC: campagne di marketing online sempre più precise

campagne ppc google

La personalizzazione delle campagne online è uno degli strumenti più validi per raggiungere un target prestabilito. Finora l’advertising online si è basato sulle keyword, che però molto spesso si sono rivelate fallaci nell’individuazione di un target specifico o nell’interpretazione delle ricerche da parte degli utenti.

Le principali piattaforme pubblicitarie come Google, Facebook e Twitter, danno la possibilità alle aziende di inserire un proprio database di e mail di utenti, indirizzando a questo specifico target i propri annunci pubblicitari.

12. Marketing Automation: scelta obbligata

marketing automation

La Marketing Automation dovrebbe essere attività già nota a tutte le aziende, grazie alle enormi opportunità di ottimizzazione delle risorse umane e delle attività: pianificazione e-mail, segmentazione dei contatti, automatizzazione dei social media, gestione dei contenuti aziendali. Ma, ahimè, non è del tutto così: nel 2016 le aziende che non avranno ancora adottato un sistema di marketing automation valido, dovranno iniziare a prenderlo in considerazione per tenersi al passo con i tempi.

13. Buy Button: il pulsante Social per gli acquisti

social BuyButton

Soprattutto chi ha un e commerce nel proprio sito web, dovrà tenere presente gli ormai immancabili pulsanti per acquistare presenti su molte piattaforme tra cui Facebook, Pinterest, Twitter, etc.

Monitorando attentamente questi nuovi canali, si potrà pensare di integrarli nella propria strategia perché sono comunque vetrine attraverso cui l’utente può arrivare a completare l’acquisto. Se aiutano ad aumentare le conversioni, perché non prenderli in considerazione!

Se volete approfondire uno di questi temi non esitate a contattarci!

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