22 Novembre 2017 Expert

SITO LENTO? NO GRAZIE: GLI UTENTI E GOOGLE NON APPREZZANO

Un sito lento a caricarsi, oltre ad essere irritante per gli utenti, è decisamente poco utile al proprietario.
Non piace né agli utenti (specie quelli che usano dispositivi mobile) né a Google.
E’ una vecchia questione ma ad oggi si scoprono nuovi risvolti, fondamentali da conoscere se si fa business online.

Eccoci quindi al secondo appuntamento: la velocità del caricamento del sito sui motori di ricerca è un tema che ci sta molto a cuore e noi vogliamo spendere ancora “due parole”.

Scopri come incrementare la velocità del tuo sito web: poi, mi raccomando, metti in pratica i nostri consigli!

“Voglio un sito bello, veloce e facile da implementare

Semplice a dire, ma non così facile da realizzare.
Partiamo dal primo punto: il sito deve essere bello, o meglio, graficamente accattivante e con le adeguate caratteristiche di usabilità per attrarre l’utente e farlo rimanere più tempo possibile. Immagini ad altissima qualità (spesso pesanti), effetti o video creano un forte impatto emotivo, ma purtroppo non aiutano i tempi di caricamento della pagina (ne avevamo già parlato in Net-expertQUANTUM PIU’ VELOCE? VI PRESENTIAMO IL NUOVO BROWSER MOZILLA“). Dunque come procedere?

L’UTENTE IN PRIMIS

In fase di progettazione, l’usabilità del sito è un elemento essenziale nel quale l’utente diventa il protagonista essendone il principale fruitore. Strutturazione complicata del sito e grafiche non ottimizzate influiscono sulla velocità del caricamento della pagina portando l’utente ad abbandonare velocemente la pagina (il cosiddetto “rimbalzo” o “bounce”).
Un sito lento porta ad un’altissima frequenza di rimbalzo: l’utente atterra nel sito, ma rimane per pochissimi secondi per poi uscire subito senza aver effettuato nessuna azione di navigazione. Ciò avviene quando l’utente, non trovando nella pagina le informazioni cercate oppure impiegando troppo tempo per visualizzarle, sarà quindi spinto a cercare altrove.

Il calo delle visite è un’immediata conseguenza della lentezza di caricamento di un sito, con effetti negativi sulla visibilità del brand, ma anche sul posizionamento nei motori di ricerca.

 

IL FATTORE MOBILE: SMARTPHONE SEMPRE CON NOI

La navigazione del sito da dispositivi mobili è diversa da quella da desktop (pc e computer fissi): anche il design e la strutturazione grafica e testuale del sito si differenzia di conseguenza.
Google ad esempio distingue le due versioni valutando, tra gli altri fattori, la velocità di visualizzazione del sito mobile in considerazione della ridotta potenza e lentezza di trasferimento dati dei dispositivi portatili.
Si capisce quindi l’importanza dell’ottimizzazione mobile del sito per consentire agli utenti e a Google di apprezzarne i contenuti e quindi incrementare le visite, le vendite in caso di ecommerce, e di conseguenza il posizionamento sui motori.

 

GOOGLE:UN GIUDICE INFLESSIBILE

ottimizzazione-sito-googleCome detto in precedenza, uno dei principali parametri usati da Google per valutare la qualità di un sito web è la frequenza di rimbalzo (“bounce rate”).
Un’alta frequenza di rimbalzo comporta un drastico calo di potenziali clienti che, cercando precise informazioni, non hanno trovato risposta perchè il sito ha impiegato troppo tempo a mostrarle, facendoli andare via spazientiti.
Un sito lento e con alta frequenza di rimbalzo perde il proprio posizionamento sui motori di ricerca, in particolare su Google. I criteri usati da Google sono molteplici ( e alcuni li avevamo descritti nel nostro articolo Net-expert6 CARATTERISTICHE PER UN BUON POSIZIONAMENTO DI UN SITO WEB SUI MOTORI DI RICERCA”), ma non si limitano a quelli noti; molti fattori di posizionamento sono segreti e possono solo essere “intuiti” dagli esperti di settore con specifici esperimenti ed osservazioni dei risultati delle SERP.

Google cerca sempre di fornire all’utente il miglior risultato possibile nel minor tempo possibile. Il noto motore di ricerca non legge le pagine web come un semplice lettore testuale, ma tenta di interpretarle con dati analitici (tempo di permanenza, velocità di caricamento, frequenza di rimbalzo ecc).

 

UN ESEMPIO PRATICO

Sarà successo a molti: se la pagina sta ancora caricando, ma l’utente si è già stancato ed è uscito, Google lo attribuisce come un elemento negativo e di conseguenza il servizio offerto non sarà considerato di qualità, mentre il brand stesso perderà quotazione nei risultati di ricerca.

 

COME SI COMPORTANO GLI ESPERTI SEO

I professionisti del web pongono sempre molta attenzione ai fattori di usabilità, velocità di caricamento e ottimizzazione SEO dei siti web.
Quando si affronta un nuovo progetto o viene richiesto di “sistemare” un sito già esistente, le prime attività da fare sono lo studio del mercato di riferimento e della concorrenza (da cui derivano anche le keyword usate per il posizionamento) e gli obiettivi che il cliente vuole ottenere dalla propria presenza online.
Il secondo passo è la scelta della piattaforma (CMS o ecommerce, funzionalità, prestazioni, sicurezza), dell’hosting (prestazioni, sicurezza) e la strutturazione del sito (usabilità, ottimizzazione SEO, strutturazione dell’offerta).
Solo successivamente si andrà ad affrontare l’aspetto grafico/estetico e l’inserimento dei contenuti nel sito (ottimizzazione SEO dei contenuti, ottimizzazione delle immagini e dei video).

Anche noi, con i nostri esperti SEO intervieniamo in tutte queste fasi offrendo consigli e indicando le giuste soluzioni, sempre con l’attenzione rivolta alle prestazioni che il sito deve avere per ottenere il miglior posizionamento possibile sui motori di ricerca.

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