2 Novembre 2016 Expert

STRATEGIE DI MARKETING VIRALE E I 4 MOTIVI CHE SPINGONO A CONDIVIDERE SUI SOCIAL

La viralità permette ai contenuti di arrivare ad un pubblico vastissimo anche in poco tempo; per un’azienda rappresenta un’opportunità unica per raggiungere un’infinità di potenziali clienti.

Oggigiorno molte aziende e attività, aspirando a tale obiettivo, si lanciano in tentativi di creazione e pubblicazione di contenuti presunti virali, ottenendo spesso scarsi risultati o peggio, buzz negativo dannoso: questo perché, nel panorama moderno, bisogna fare i conti con l’enorme mole di contenuti caricati ogni giorno in Internet e considerare che la viralità richiede particolari accorgimenti ed indagini preventive circa i motivi che spingono gli utenti a condividerli.

Non indugiamo oltre, dunque, e vediamo insieme perché gli utenti web scelgono di condividere contenuti e quali caratteristiche devono possedere quest’ultimi per essere virali.

CARATTERISTICHE DI VIRALITA’ IN SINTESI

contenuti virali

In un nostro precedente articolo ( Net-expert COME RENDERE I CONTENUTI VIRALI: 7 CONSIGLI PRATICI PER INNESCARE IL PASSAPAROLA ELETTRONICO) abbiamo visto le caratteristiche e le regole che deve avere e seguire un contenuto virale, che riepiloghiamo brevemente:

CONTENUTI VISIVI DI QUALITA’

Immagini, video e gif creano un engagement fortissimo, sicuramente superiore rispetto al testo, ma devono essere di qualità altrimenti rischiano di confondersi con l’infinità di contenuti che affollano la rete. La prerogativa, perciò, di tali contenuti sarà quella di incuriosire ed attirare l’attenzione degli utenti;

LEGGIBILITA’ DEL TESTO

Gli utenti quando navigano in rete vogliono trovare subito ciò che cercano e perdono l’attenzione facilmente, perché attratti dalle tante distrazioni presenti online. Per questo è fondamentale produrre contenuti testuali che consentano una lettura veloce ed intuitiva (utilizzando per esempio frasi brevi, paragrafi corti, sottotitoli e liste);

ELEMENTI CHE UNISCONO

Il contenuto dovrà essere compreso dai molti e dare agli utenti la possibilità di sentirsi parte di una comunità, perchè quel contenuto rispecchia le loro idee, opinioni, etc.

EMOZIONALITA’

Il contenuto per essere più coinvolgente e risultare maggiormente empatico deve suscitare emozioni in chi lo guarda, sia positive (compassione, simpatia,..) che negative (qualcosa che ci scandalizza e indigna);

marketing emozionale

Vi invitiamo a leggere un nostro articolo precedente incentrato sul marketing emozionale: Net-expert MARKETING EMOZIONALE: IL MARKETING CHE PARLA AL CUORE DEI CLIENTI

PROGETTAZIONE E SEEDING

In questo ambito vale l’adagio del “contenuto giusto al momento giusto nel luogo giusto”. Ovvero un buon contenuto, che ha caratteristiche di viralità, ha bisogno di essere distribuito in quei terreni fertili (in primis i Social Media) per poter arrivare a quelle performance strepitose di diffusione e condivisione (nel più breve tempo possibile);

TITOLI EFFICACI

Il titolo dovrà saper attirare e stimolare gli utenti a cliccare sul contenuto, ed ottimizzato per i motori di ricerca perché è fra le prime cose che valutano gli spider (bot di scansione) quando devono indicizzare un sito o una piattaforma;

BUDGET ADEGUATO

Nonostante spopolino ogni giorno video amatoriali virali a basso costo, in ambito business non è scontato pensare di ottenere ottimi risultati con budget esigui. Risulta fondamentale, quindi, pensare di stanziare un adeguato investimento per operazioni di marketing virale, soprattutto se si sceglie di adottare strategie di video marketing.

Queste appena elencate, in linea di massima, sono le caratteristiche della viralità. Conoscerle ci aiuterà nella creazione di un contenuto virale che, tuttavia, dovrà anche essere inquadrato in una delle diverse tipologie di contenuto che spingono maggiormente il passaparola “epidemico”.

LE TIPOLOGIE DI CONTENUTO VIRALI

Sempre nel nostro precedente articolo ( Net-expert COME RENDERE I CONTENUTI VIRALI: 7 CONSIGLI PRATICI PER INNESCARE IL PASSAPAROLA ELETTRONICO) abbiamo elencato nel dettaglio alcune tipologie di contenuti che possono diventare virali, come i contenuti divertenti, incredibili e altri ancora.

Conoscere tali tipologie standardizzate di contenuti ci tornerà molto utile per la creazione del contenuto virale, ma non è ancora sufficiente; rimane da capire perché gli utenti li condividono.

ECCO LA RISPOSTA ALLA FATIDICA DOMANDA “COSA SPINGE GLI UTENTI A CONDIVIDERE I CONTENUTI?”

viral marketing

Per avere il quadro completo di tutti gli elementi necessari a far scaturire la viralità rimane ancora da vedere un aspetto fondamentale: il motivo che spinge il popolo del web a condividere i contenuti.

La risposta a questa domanda ci permetterà di calibrare il messaggio proposto e, quindi, di incoraggiare il passaparola degli utenti.

Fractl (nota agenzia statunitense che si occupa di Content Marketing in ambito business) ad Aprile di quest’anno ha elaborato una ricerca su un campione di 2.000 soggetti dal nome “The motivations for sharing on Facebook, con un focus quindi per il social network di Zuckerberg.

Da tale studio è emerso che ci sono 4 motivi principali per cui gli utenti condividono un contenuto su Facebook (ed analogamente sugli altri social network):

1. INTRATTENERE

La maggior parte delle persone (il 48% precisamente) prese in considerazione da questo studio, sostiene di condividere i post su Facebook per intrattenere i propri amici, con contenuti stimolanti, interessanti e soprattutto divertenti.

Microsoft, per promuovere Windows 8, ha scelto proprio la tipologia di video divertente per trasmettere il messaggio che il sistema operativo è veloce e bello.

2. AFFERMARE SÉ STESSI

Semplicemente si vuole esprimere sè stessi e la propria personalità tramite la condivisione di post che suggeriscano qualcosa riguardo la propria identità (opinioni, tematiche sentite, etica morale, etc.). Per questo le attività dovrebbero pubblicare contenuti in cui gli utenti possano identificarsi e con cui possano trasmettere i loro valori e raccontare ai propri contatti quali argomenti reputano importanti.

Così ha fatto Nike quando ha realizzato questo spot, che esprime i pensieri di molti sportivi;

3. EMOZIONARE

Il fine di questi utenti è di smuovere le emozioni nei propri contatti, siano queste positive o negative. Condividere un post emozionale significa condividere un’esperienza emozionale con i propri amici.

Pampers, in collaborazione con Unicef, utilizza proprio le emozioni che suscitano i bambini per promuovere una delicata iniziativa, come quella della donazione dei vaccini contro il tetano;

4. EDUCARE

Una parte degli utenti social condivide contenuti a fini educativi, come notizie o tutorial per fornire informazioni utili ed interessanti per i propri amici. Per accontentare queste persone un brand potrebbe per esempio proporre un articolo che spieghi come risolvere un problema, un video che insegni a fare qualcosa di utile o richiami un comportamento scorretto.

Ikea, tramite un spot pubblicato quest’estate, rivolge un messaggio educativo a quelle persone che prima di mangiare fotografano il cibo e lo postano sui social, lasciando in attesa gli altri poveri commensali che magari non vedono l’ora di addentare la loro pietanza.

ULTIMA RACCOMANDAZIONE: EVITATE CAMPAGNE DI MARKETING VIRALE  FAI-DA-TE

Una volta compresi i motivi che spingono i clienti a condividere i contenuti ed appreso le caratteristiche di viralità, si potrebbe pensare che basti seguire queste raccomandazioni alla lettera per far diventare un contenuto virale. Purtroppo non è così: la congestione di Internet e l’assenza di un modello ideale di contenuto virale rendono questo compito una sfida ostica, soprattutto per chi non ha sufficiente esperienza in materia.

Il nostro consiglio per le aziende è, quindi, di non lanciarsi in campagne di marketing virale tentando di imitare alcuni tormentoni del momento, ma di appoggiarsi ad un’azienda professionale ed esperta in web marketing che possa seguirvi in tutte le fase di progettazione e realizzazione della strategia di marketing virale.

Se volete cominciare una strategia di marketing virale affidandovi a professionisti o se preferite intraprendere voi questa strada ma con la dovuta formazione, contattateci per un preventivo gratuito!

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